Il settore non può più attendere:
-250mila occupati, +300%di utilizzo ammortizzatori sociali, -20% di produzione
Gli Stati Generali delle Costruzioni, ad un anno e mezzo dalla precedente iniziativa, chiedono al GOVERNO E A TUTTE LE FORZE POLITICHE UN FORTE IMPEGNO
PER IL RILANCIO DEL SETTORE
Ampia la partecipazione di delegazioni CNA che hanno raggiunto Roma da tutte le regioni d'Italia:
dal Piemonte al Veneto, dalla Lombardia alla Sicilia, dalla Sardegna, all'Abruzzo, alla Puglia.
Indetta per il 1° dicembre una manfestazione nazionale a Roma - Piazza Montecitorio - ore 10,30
Ad un anno e mezzo dagli Stati Generali delle Costruzioni, l’evento che riunì insieme per la prima volta tutte le sigle delle associazioni delle imprese artigiane ed industriali, delle cooperative e di tutta la filiera delle costruzioni, insieme alle organizzazioni sindacali del settore, per denunciare la crisi, ma anche per proporre un modello di sviluppo basato sulla qualità e la legalità dell’impresa e del lavoro, gli stessi soggetti sociali si sono riuniti per lanciare un nuovo e pressante grido di allarme:
Il settore non può più attendere: -250mila occupati, +300%di utilizzo ammortizzatori sociali, -20% di produzione
LE COSTRUZIONI CHIEDONO AL GOVERNO E A TUTTE LE FORZE POLITICHE UN FORTE IMPEGNO PER IL RILANCIO DEL SETTORE
Rilevante la partecipazione degli imprenditori CNA, che, malgrado le difficoltà del momento, hanno deciso di affrontare viaggi, anche lunghi, per essere presenti e testimoniare il forte stato di disagio della categoria a fronte di una situazione che si è via via deteriorata in assenza di interventi concreti del Governo e delle forze parlamentari che attivassero realmente politiche in grado di contrastare la crisi economica,
non solo per il settore, ma per il rilancio di tutta l'economia del Paese.
Al termine una delegazione delle organizzazioni presenti alla manifestazione è stata ricevuta dalle presidenze di alcuni gruppi parlamentari della Camera e del Senato, e dal segretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, On. Gianni Letta, accompagnato del Ministro per le Infrastrutture On. Altero Matteoli:
promessa la riattivazione del tavolo di concertazione istituito il 14 luglio 2009, ma mai riunitosi da allora

