L'evento in programma sabato 28 agosto presso l'Hotel Ambra. Interviene il responsabile nazionale di CNA-Federmoda Antonio Franceschini
La moda come espressione della contemporaneità. Il vintage come sua particolare declinazione che coniuga insieme recupero del passato e ricerca del nuovo. Di questi e di altri temi legati alla vintage culture, parleranno gli ospiti del Salotto presso la terrazza dell’Hotel Ambra (via XXIX Maggio 28), in programma per sabato 28 agosto alle ore 18.00.
Alla presentazione, preceduta da un benvenuto della padrona di casa Elisabetta Dotto e da un saluto di Francesco Ponzellini (Editrice Compositori), interverranno Iolanda Silvestri (Istituto per i Beni culturali della Regione Emilia Romagna), Angelo Caroli (Archivio Vintage Palace A.N.G.E.L.O) e Antonio Franceschini (Responsabile Nazionale CNA Federmoda che ha dato il patrocinio per l’iniziativa). L’evento, come le mostre e gli aperitivi culturali che si sono svolti durante l’estate in questo albergo “bomboniera” situato nel cuore di Cortina d’Ampezzo, rientra nel concetto di ospitalità di qualità, cardine del prodotto turistico offerto da Elisabetta Dotto a Cortina.
A seguire, un cocktail, nel corso del quale si terrà il concorso "Ladies Lovely Hats Contest": tutte le Signore sono invitate a presentarsi con un "grazioso cappellino vintage". La vincitrice, selezionata da una giuria di esperti, vincerà un soggiorno all’Hotel Ambra e un mini hat realizzato per l’occasione dalla designer Giulia Boccafogli.
Il vintage è un fenomeno di costume sempre più attuale. Si tratta di creazioni artigianali e industriali, riconsacrate come oggetti cult da parte di un'utenza sempre meno di nicchia. Il volume della collana IBC di Editrice Compositori analizza questa nuova tendenza scegliendo come focus privilegiato l'espressione più effimera e consumistica del fenomeno, l'abito del Novecento, testimonianza di una rivoluzione stilistica e commerciale che, dal capo esclusivo della grande sartoria di alta moda e dello stilista di grido, giunge fino al prodotto industriale di largo consumo. Un particolare archivio fotografico di abiti e accessori apre uno scorcio tra simboli ed icone del fashion, declinabili sia nella quotidianità che sulle passerelle dell’haute couture: dagli intramontabili Chanel, fino ad abiti ed accessori di Emilio Pucci, Gucci e Roberta di Camerino, passando attraverso la mitica Kelly di Hermes.

