La CNA chiede al Governo di essere coerente con le decisioni prese nel 2010 e di ripristinare gli incentivi nelle forme previste dal Conto energia 2011-2013 affinché gli operatori possano dare corso agli investimenti programmati.
Il Presidente Ivan Malavasi, a nome di Rete Imprese Italia nel corso dell’incontro di venerdì 18 marzo con i Ministri Romani, Prestigiacomo e Galan sul tema degli incentivi al settore delle rinnovabili ed al fotovoltaico, di fronte alla necessità di intervenire in tempi brevi per ripristinare le condizioni di normalità nel settore ha avanzato 4 proposte:
1) immediata emanazione di una clausola di transizione che consenta di dare certezza agli investimenti in corso;
2) definizione di nuovi obiettivi di potenza elettrica da fonte rinnovabile e da fotovoltaico in alternativa ai ventilati tetti alle risorse o alla potenza installata;
3) salvaguardia soprattutto per i piccoli impianti di produzione “a tetto” delle famiglie e delle micro, piccole e medie imprese artigianali, commerciali, turistiche e dei servizi;
4) razionalizzazione e riformulazione delle voci che nella bolletta elettrica sono destinate al finanziamento della gestione degli impianti. Si tratta delle risorse destinate al CIP 6 e delle altre voci di spesa non necessarie, inclusa la rimodulazione della parte fiscale, che oggi grava soprattutto sulle piccole e medie imprese. Tutte queste risorse devono essere destinate al finanziamento di nuovi obiettivi di produzione da fotovoltaico, senza gravare ulteriormente sui costi sostenuti dalle famiglie e dalle piccole e medie imprese.
Il Presidente Malavasi, nel presentare al Ministro Romani il documento contenente le proposte di Rete Imprese Italia, ha inoltre chiesto al Governo di stringere i tempi al massimo per dare una risposta alla grave situazione che stanno vivendo 85mila piccole imprese interessate alla produzione, installazione e commercializzazione degli impianti e della componentistica, con oltre 150mila addetti.

