Soddisfazione di CNA Installazione Impianti per l'unica buona notizia contenuta in finanziaria: la riduzione dal 10% al 4% del prelievo sui bonifici per interventi di ristrutturazione edile e riqualificazione energetica che usufruiscono delle detrazioni IRPEF
Nella manovra finanziaria 2011 recentemente approvata è compresa una norma (art. 23, comma 8) che riduce dal 10% al 4% la ritenuta d'acconto alla fonte applicata dalle banche e dalle poste sui bonifici con i quali i beneficiari delle agevolazioni fiscali (del 36% sulle ristrutturazioni edili e del 55% per il risparmio energetico) pagano le imprese esecutrici dei lavori. Il Decreto Legge 78/2010 aveva infatti introdotto, a partire dal 1° luglio 2010, una ritenuta del 10% sui bonifici disposti da contribuenti, che ordinano lavori di ristrutturazione o interventi di riqualificazione energetica per poi usufruire dei relativi bonus, in favore delle imprese esecutrici. Tale norma fu aspramente contestata dalle associazioni di categoria (CNA in primo luogo) che lamentavano come la ritenuta del 10% riducesse drasticamente la liquidità delle imprese in una fase di crisi che ha provocato una crescente difficoltà di accesso al credito per le piccole imprese dei settori delle costruzioni e dell’impiantistica: “Con tale norma – ha sottolineato Arnaldo Granella, Vicepresidente Nazionale CNA Installazione Impianti - si istituiva in pratica una ulteriore anticipazione del prelievo fiscale su di un reddito per cui sono stati previsti acconti d’imposta, anticipazione che, tra l’altro, veniva applicata sul ricavo anzichè sul reddito, determinando, quindi, delle sicure situazioni di credito fiscale. Tutto questo senza apportare alcun contributo effettivo alla lotta all’evasione fiscale”.

