Lettera unitaria dei Presidenti di CNA Installazione Impianti, Confartigianato Impianti ed Assistal
Con una nota congiunta inviata all’Ufficio Legislativo del Ministero dello Sviluppo Economico le associazioni di categoria del settore impiantistico hanno chiesto l’apertura di un tavolo tecnico per discutere i contenuti e le modalità operative di un decreto che risolva in via definitiva il problema della mancanza di una norma transitoria che gestisca il passaggio delle abilitazioni dalla L. 46/90 al DM 37/08. La norma transitoria, scrivono i Presidenti delle associazioni impiantistiche, non può che riprendere quanto il Ministero stesso, nell’aprile del 2008, affermò in una lettera inviata alle associazioni e cioè che ““la norma impone di riconoscere a tutte le imprese regolarmente iscritte, che abbiano già svolto l’attività nelle categorie di edifici e per le tipologie di impianti sinora escluse dalla L. 46/90, il diritto di conseguire il riconoscimento dell’abilitazione all’esercizio delle attività per le lettere e le singole voci, secondo l’iscrizione al Registro Imprese o all’albo delle Imprese Artigiane, rimettendo alle Camere di Commercio o alle Commissione Provinciali dell’Artigianato (CPA) l’accertamento dell’attività impiantistica affettivamente svolta dalle imprese interessate, ove non risultante dall’iscrizione”. Tale interpretazione del Ministero, peraltro disattesa in questi anni dalle Camere di Commercio, è in piena sintonia con quanto affermato da Unioncamere nella recente lettera inviata dal Presidente Dardanello ai Presidenti di CNA Installazione Impianti, Confartigianato Impianti ed Assistal nella quale si parla di attribuzione automatica delle abilitazioni previste dal DM 37/08 da parte del sistema camerale senza chiedere alle imprese, qualora non vi siano modifiche tra le attività previste dalla 46/90 e quelle del DM 37/08, la presentazione di una specifica domanda che avrebbe potuto comportare ulteriori esborsi economici ed adempimenti burocratici. Nella missiva del Presidente di Unioncamere si precisa inoltre che solo qualora non vi sia identità di contenuto tra le attività di cui alla legge 46/90 e quelle di cui al DM 37/08 le imprese dovranno presentare alle Camere di Commercio una domanda per chiedere l'integrazione delle attività.
La necessità di un decreto che risolvesse la questione era peraltro già stata prevista dal legislatore. L’articolo 35, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, disponeva infatti la semplificazione della disciplina per l’installazione degli impianti all’interno degli edifici, mediante l’emanazione, entro il 31 marzo 2009, di uno o più decreti da parte del Ministro dello Sviluppo Economico. A questo dettato normativo il Governo non ha mai dato seguito lasciando il problema pertanto irrisolto: “E' del tutto evidente – ha dichiarato Carmine Battipaglia, Presidente Nazionale CNA Installazione Impianti - che, anche a fronte del pronunciamento di Unioncamere, non vi sono più alibi per ritardare ulteriormente l'emanazione di un decreto che regolamenti in modo puntuale aspetti che non possono essere più lasciati al "libero arbitrio" delle singole Camere di Commercio”.

