Salernitano, 44 anni, ingegnere, subentra al compianto Franco Bianchi scomparso nel maggio scorso
Nato a Salerno nel 1967, consegue il diploma di perito industriale con specializzazione elettrotecnica e nel 1994 si laurea in Ingegneria Industriale all’Università di Roma Dopo un breve periodo di formazione nel settore della progettazione elettrica presso Studi tecnici di ingegneria di Salerno, nel 1995 rileva la azienda di famiglia costituita nel 1965 dal padre e, insieme al fratello Alessandro, fonda la S.I.RET srl, operante nel campo dell’impiantistica industriale e civile elettrica, della trasmissione dati e delle reti intelligenti, di cui è attualmente amministratore e direttore tecnico. L’azienda opera anche nel settore domotica applicata alle macchine, nella costruzione di cabine in Media e Bassa tensione curando sia la progettazione che la realizzazione della commessa. Vicepresidente del Consorzio Imprese Salernitane, fondato da imprese artigiane iscritte alla CNA ed operante nel settore della edilizia e degli impianti tecnologici, è stato Presidente Provinciale dell’Unione Installazione Impianti di cui è attualmente Presidente Regionale della Campania.
Al ricordo del compianto presidente è andato subito il pensiero del neo-Presidente che nel suo discorso di insediamento ha presentato al Consiglio Nazionale le linee guida che, in continuità con l’azione svolta dallo scomparso Presidente Bianchi, dovranno caratterizzare l’azione dell’associazione.
“Il Paese è fermo – ha detto Battipaglia - E’ come se una intera classe dirigente, di cui anche noi per la nostra quota facciamo parte, fosse complessivamente incapace di offrire prospettive di miglioramento economico e sociale a milioni di cittadini, e una speranza nel futuro per i giovani. Noi rappresentiamo la cultura di impresa, la valorizziamo con il nostro lavoro, la difendiamo con i nostri sacrifici. Nel nome di questa cultura dobbiamo essere in grado di indicare al paese una visione, una prospettiva di sviluppo credibile, ragionevole e praticabile. Nel nostro settore – ha proseguito il neo-Presidente - uno dei pochi che in questi anni difficili è riuscito a continuare a produrre ricchezza ed a creare occupazione e nel quale la componente artigiana è preponderante, sono numerose le questioni irrisolte e gli ostacoli che vanno superati per ridare slancio al mercato”.
Tra i problemi principali cui porre rimedio, Carmine Battipaglia ha messo l’accento in particolare sui temi
- della riforma del DM 37/08, il provvedimento che regola le disposizioni in materia di attività di installazione di impianti all’interno degli edifici, che contiene diverse criticità, più volte da noi segnalate al Ministero dello Sviluppo Economico, che stanno causando risvolti non positivi per le imprese e rendendo difficoltosa, nel merito, l’azione delle Camere di Commercio;
- del Decreto Legislativo di recepimento della direttiva 2009/28/CE sulle energie rinnovabili che istituisce un nuovo sistema di qualificazione per gli operatori del settore;
- dello Schema di Decreto Presidenziale approvato recentemente che istituisce il cosiddetto “Patentino del Frigorista”
- del caso ancora non risolto del post-contatore e della conseguente necessità di prevedere forme di separazione proprietaria tra le diverse attività della filiera energetica, ed in particolare tra le imprese che gestiscono attività in regime di monopolio tecnico e quelle che svolgono attività in regime di libera concorrenza;
- dell’urgenza di una più complessiva strategia dell’Unione sui temi della formazione e dell’aggiornamento professionale perché solo facendo crescere le capacità imprenditoriali e le competenze tecniche dei nostri associati riusciremo a dare loro gli strumenti per meglio concorrere in un mercato che si sta facendo ogni giorno più competitivo e difficile.
“Il periodo che ci attende – ha affermato Battipaglia - sarà difficile. Le difficoltà che dovranno superare le nostre imprese enormi. E’ illusorio pensare di uscire dalla crisi da soli, credendo che l’”io speriamo che me la cavo” possa essere la ricetta giusta per superare il complicato momento congiunturale che verosimilmente vivremo nei prossimi anni. Come disse il Presidente Malavasi in una Assemblea Nazionale della CNA di qualche anno fa, la crisi le imprese possono affrontarla in maniera efficace solo in quanto si danno forma e forza collettiva; solo se fanno rete. Ed anche noi, come gruppo dirigente dell’Unione Installazione Impianti – ha proseguito - riusciremo a dare risposte efficaci alle nostre imprese solo se collettivamente ed in maniera partecipata saremo capaci di elaborare soluzioni positive ai problemi degli imprenditori del settore. Nell’affrontare questo percorso – ha concluso il Presidente dell’Unione Installazione Impianti - so di poter contare sul vostro aiuto e sulla vostra esperienza. Lo dobbiamo a noi, alle nostre famiglie , ai nostri dipendenti, ai nostri associati. Lo dobbiamo a chi oggi purtroppo non c’è più, a Renzo Sangiorgi, a Franco Bianchi; la loro passione, il loro impegno ed abnegazione nei confronti della categoria deve essere un esempio da seguire”.

