Il provvedimento dovrà essere ora approvato definitivamente dal Consiglio dei Ministri
Il Consiglio di Stato ha licenziato, con alcune modifiche, il testo dello schema di Decreto del Presidente della Repubblica per l'attuazione del Regolamento (CE) n. 842/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 maggio 2006 su taluni gas fluorurati ad effetto serra già approvato dal Consiglio dei Ministri ed al quale dovrà ora ritornare per il via libera definitivo.
Il DPR, in conformità a quanto previsto dal Regolamento CE 303/2008, stabilisce, i “requisiti minimi della certificazione delle imprese e del personale per quanto concerne le apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore contenenti taluni gas fluorurati ad effetto serra”.
I settori coinvolti saranno quelli della refrigerazione, del condizionamento d’aria, delle pompe di calore mobili e dei sistemi di protezione antincendio che contengono gas fluorurati ad effetto serra. E' prevista l'istituzione di un Registro la cui gestione verrà affidata alle Camere di Commercio al quale si dovranno iscrivere, entro 60 giorni dalla sua costituzione, le persone che svolgono le seguenti attività su apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calore ed antincendio
- controllo perdite (3Kg o 6 Kg se ermeticamente sigillati)
- recupero gas
- installazione
- manutenzione e riparazione
e le imprese che fanno
- installazione, manutenzione e riparazione su apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calore, estintori, impianti antincendio, commutatori ad alta tensione
che contengono gas fluorurati ad effetto serra.
Le persone dovranno essere in possesso di un certificato che sarà rilasciato da un organismo di certificazione dopo il superamento di un esame (teorico e pratico) sulle competenze previste dall'allegato del Regolamento CE 303/2008 e 304/2008. La certificazione durerà 10 anni e sarà rinnovata dall'organismo di certificazione su domanda dell'interessato.
A loro volta le imprese verranno certificate se impiegheranno personale certificato in numero sufficiente da coprire il volume di attività previsto e dimostreranno che il personale ha a disposizione strumenti e procedure necessarie per svolgere l’attività. Le imprese dovranno poi comunicare all’organismo di certificazione ed alla Camera di Commercio ogni variazione in relazione al personale certificato ed al volume di attività.

