Esteso l’ambito di operatività e superata una restrizione rischiosa per il settore
Il Dipartimento per i Trasporti, navigazione e sistemi informatici e statistici del Ministero Infrastrutture ha emanato un provvedimento che estende l'ambito territoriale di operatività delle scuole nautiche (nello specifico quello entro cui la scuola può attingere allievi) a quello delle Direzioni marittime dirette e confinanti.
La decisione riconosce le osservazioni ripetutamente avanzate da CNA Produzione/Nautica. “Si tratta di un altro importante risultato - spiega Andrea Giannecchini, referente per la filiera della Nautica da diporto di CNA Produzione - che corregge una scelta di carattere restrittivo introdotta per spingere alla redistribuzione dei carichi di lavoro negli uffici periferici dell’amministrazione, ma che aveva finito per creare distorsioni del mercato, mettendo in pericolo la sopravvivenza di molte scuole nautiche operanti sul territorio nazionale”.
Il precedente Regolamento (art. 42 comma 7 e allegato II del medesimo) obbligava le scuole nautiche a presentare domanda d’ammissione all’esame per i propri candidati esclusivamente presso l’autorità marittima o l’ufficio della motorizzazione civile corrispondenti alla giurisdizione in cui le stesse avevano la loro sede principale. Inoltre obbligava (art. 47) i candidati a presentare domanda solo presso l’ufficio circondariale marittimo della propria provincia di residenza.

