. Perchè un Osservatorio targato CNA

In tutte le assemblee l’osservazione più ricorrente che viene dai “nostri” imprenditori è l’impossibilità di sopportare ancora un fisco opprimente, asfissiante, che uccide le imprese. Queste discussioni, peraltro, portano anche a ritenere che la strada tortuosa, ormai avviata, del federalismo fiscale sta creando delle differenze di pressione fiscale sul reddito delle imprese, molto marcate nel territorio. I tributi locali ed, in particolare quelli comunali stanno diventando sempre più importanti  in termini d’incidenza sul reddito.

In questi anni, la riduzione dei trasferimenti agli enti locali è stata utilizzata interamente a copertura di ulteriori spese statali, senza cioè produrre alcuna forma di riduzione della tassazione erariale. Tra il 2007 ed il 2014 si registra una drastica riduzione delle risorse statali trasferite ai comuni per 7,45 miliardi di euro. Con una pressione fiscale locale che aumenta sempre più, senza alcuna corrispondente riduzione della pressione fiscale erariale e, più che altro, senza ancora nessuno strumento di controllo della spesa pubblica locale (costi standard), il federalismo fiscale diventa uno strumento che porta solo aumenti di tasse.

Dal lato delle imprese è irrilevante che sia lo Stato piuttosto che i comuni ad imporre maggiori tributi, così come è irrilevante la motivazione che determina tali scelte; ciò che conta è l’aumento della pressione fiscale complessiva sui profitti delle imprese che sta portando alla morte anticipata il federalismo fiscale.

Sulla base di queste premesse la CNA ha deciso di studiare, nei dettagli, la tassazione specificatamente afferente alle piccole imprese, attraverso analisi specifiche tese ha sottolineare l’andamento e le differenze nel tempo e nello spazio (territorio italiano) della tassazione della piccola impresa, come, anche, le distinzioni rispetto alla tassazione delle altre categorie di reddito da lavoro e da partecipazioni.

In Italia non esiste una pressione fiscale, ma tante pressioni fiscali sul reddito quanti sono i comuni italiani nei quali l’attività può essere esercitata ovvero sulla base della natura dell’attività esercita per produrre il reddito. 

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