. Si è esaurito il ciclo espansivo della manifattura italiana

Nei primi tre trimestri del 2018, la produzione manifatturiera ha registrato tre diminuzioni congiunturali consecutive, -0,1% nel primo trimestre e -0,2% sia nel secondo che nel terzo trimestre.

Nonostante i livelli di produzione, complessivamente realizzati nel periodo gennaio-settembre 2018, superino ancora di 2,1 punti percentuali quelli realizzati nel corrispondente periodo 2017, le tre contrazioni consecutive rappresentano una circostanza importante da non sottovalutare.

 

 

Le difficoltà appaiono diffuse e riguardano sia i comparti tradizionali del Made in Italy (alimentari, legno, altre industrie manifatturiere) sia comparti produttori di beni intermedi e strumentali (prodotti petroliferi e gomma/plastica).

Tra i settori la cui produzione è diminuita figura anche quello dei mezzi di trasporto (-1,5%). Si tratta del settore che più di altri ha dato impulso alla rimonta della manifattura italiana mettendo a segno una crescita cumulata del 35,4% nel periodo primo trimestre 2014 – terzo trimestre 2018, sintesi di ben 16 incrementi congiunturali su 19 (tavola 1). La sua battuta di arresto appare preoccupante considerando anche che nella fase espansiva esso ha trainato molte produzioni intermedie e complementari (in primis la meccanica e la chimica), in virtù delle forti e numerose interdipendenze esistenti con altri settori, e ora potrebbe contribuire ad acuire il momento di ripiegamento.

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