. Seminario di partenariato tra le organizzazioni delle PMI euromediterranee

Si tiene oggi a Barcellona un seminario di  partenariato  tra le organizzazioni delle PMI rappresentative della realtà euromediterranea, è promosso dall’Unione per il Mediterraneo (U.P.M creata nel 2008)  è un’Organizzazione internazionale Intergovernativa e rappresentativa di  28  Stati del Mediterraneo e  15 Paesi del Sud e della parte orientale del Mediterraneo.  Elabora e fornisce  strumenti per  qualificare  la cooperazione ed il dialogo regionale nello spazio euro-mediterraneo. I programmi promossi dall’UpM sono stati sinora focalizzati su sei aree prioritarie: sviluppo delle imprese, politiche sociali e per la società civile, ricerca e formazione superiore, trasporti e sviluppo urbano, acqua ed ambiente, energia e misure di contrasto ai mutamenti climatici.

Nell’attuale fase di transizione politica ed istituzionale seguita alle “primavere” arabe,  di accelerazione dei processi di globalizzazione i cui si trovano molte realtà sociali ed economiche del mediterraneo, il seminario dell’UpM  intende mettere a fuoco ed indicare modalità, politiche e  strumenti con cui poter meglio coordinare e rendere maggiormente incisive le misure rivolte al settore privato contribuendo all’elaborazione di un Piano di Lavoro in specifiche aree di comune interesse per le PMI.

L’iniziativa è  articolata in tre sessioni di lavoro: ruolo del settore privato nel partenariato euro-mediterraneo, “modelli di governance” del partenariato privato/pubblico, ruolo dell’economia sociale.  L’appuntamento è frutto della collaborazione tra UpM e l’organizzazione delle  PMI e del Lavoro autonomo della Catalogna (PIMEC) e prevede la   partecipazione di rappresentanti di numerose realtà economiche ed imprenditoriali  europee (Francia, Italia, Spagna, Grecia) e della “sponda sud” dall’Algeria, Tunisia, Marocco, Giordania, Tunisia, Libano allo Egitto. All’incontro sono stati invitati rappresentanti della Commissione Europea, del Comitato Economico e Sociale e di UEAPME; per  l’Italia, la CNA è presente nel panel dei relatori, Claudio Cappellini Responsabile per le Politiche Comunitarie. 

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