. Da ottobre parte "Equipro" con nuove funzionalità per rendere più celere il riconoscimento di alcune forme di tutela dei contribuenti

A decorrere dal 1° luglio 2017, in base al DL n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016, è stato istituito l’Ente pubblico economico (EPE) denominato ”Agenzia delle entrate–Riscossione”. Su tratta di un Ente strumentale dell’Agenzia delle Entrate sottoposto all’indirizzo e alla vigilanza del Ministro dell’economia e delle finanze. L’Agenzia delle entrate–Riscossione svolge le funzioni finora affidate al Gruppo Equitalia, le cui società (a esclusione di Equitalia Giustizia) sono state sciolte alla stessa data. 

 

E’ evidente che il mero cambiamento di nome dell’ente deputato alla riscossione dei tributi, di per se, non da alcuna garanzia su un ulteriore miglioramento delle regole previste la riscossione coattiva dei tributi. Come è stato più volte sottolineato, per rendere la riscossione coattiva ancora più orientata alla salvaguardia del patrimonio d’impresa e personale dell’imprenditore, occorre modificare ulteriormente l’impianto normativo di riferimento. Se si vuole guardare al futuro con occhi nuovi serve modificare le norme che l’ente di riscossione, qualunque esso sia, dovrà applicare nell’attività di riscossione coattiva, in primo luogo:

 

  1. rendere più lunga la rateizzazione dei debiti emergenti dagli avvisi bonari in modo da adeguarla alla più versatile e lunga rateizzazione dei debiti emergenti dalle cartelle esattoriali. Solo così si evita di dover subire un incremento delle sanzioni dovute del 66% (dal 10% al 30% dell’imposta dovuta), solo per avere una rateizzazione più attenta alla situazione economica del contribuente;
  2. ridurre il tasso effettivo di incremento del debito originario, rivedendo  gli interessi di mora e gli oneri per la riscossione. Occorre trasformare gli oneri per la riscossione, pari al 3% in caso di versamento entro il termine previsto dalla cartella, in un importo fisso pari ai soli costi derivanti dalla formazione del ruolo e dall’invio della raccomandata al contribuente;

 

Certo è che la più stretta vicinanza dell’”Ente di riscossione”  all’Agenzia delle entrate lascia ben sperare nella possibilità per le imprese ed, in generale, per tutti i contribuenti, di discutere direttamente con l’ente di riscossione di tutte le questioni inerenti la fondatezza della pretesa, anche al di là di quelle già oggi tassativamente previste dalla norma.

 

Sul fronte del miglioramento dei rapporti con le imprese a decorrere dal 30 settembre 2017, il “nuovo” Ente di riscossione, come anticipato con nota prot. n. 2017/40952 del 17 marzo 2017, istituisce la nuova area riservata intermediari “EquiPro”, includendo nuove funzionalità che andranno a sostituire l’attuale sportello telematico dedicato. In particolare gli intermediari, direttamente dal proprio PC per i propri assistiti potranno:

  1. ottenere una rateizzazione fino a 60 mila euro;
  2. richiedere la sospensione legale della riscossione;
  3. effettuare il pagamento di cartelle e avvisi;
  4. gestire la propria istanza di definizione agevolata

Per verificare queste nuove funzionalità vedi la Guida a EquiPro allegata alla presente.

 

Al fine di potenziare e sviluppare ancor di più il dialogo tra Agenzia delle entrate-Riscossione e gli intermediari, da contatti diretti con i vertici di Agenzia Entrate riscossione, abbiamo la notizia che saranno istituiti tavoli di lavoro permanenti per approfondire tematiche legate alla riscossione.  

A tal fine alleghiamo alla presente l’elenco dei Direttori regionali e Responsabili Servizi regionali ai contribuenti dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, al fine di consentire a tutto il territorio CNA di prendere contatto con il proprio funzionario di riferimento.

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