. Per i lavori prestati dai soci delle cooperative che lavorano vs la PA nessuna E_fattura - Non sono sub-appalti o sub-forniture

L’obbligo di fatturazione elettronica in capo al consorzio non si estende ai rapporti interni tra imprese consorziate  e consorzio aggiudicatario di un appalto nei confronti della PA o facente parte della filiera dei contratti di subappalto. Questo perché le prestazioni effettuate dalle imprese consorziate al rispettivo consorzio non possono essere inquadrate come un contratto di subappalto.

Ciò è quanto precisato di recente dall’Agenzia delle Entrate con la circolare 13/E del 2 luglio 2018 (cfr. Notizia 03 luglio 2018) che chiarisce l’ambito soggettivo di applicazione dell’obbligo della e-fatture per subappaltatori e subcontraenti PA, entrato in vigore lo scorso luglio 2018.

E’ pacifico ritenere che l’assenza dell’obbligo di fatturazione elettronica viga anche in capo al socio della cooperativa. A riguardo, infatti, l’Agenzia delle Entrate, pur in presenza di peculiarità tipiche differenti, ha sempre equiparato la cooperativa al consorzio, ritenendo estensibile ai rapporti fra cooperativa e soci i principi espressi con riferimento ai rapporti tra consorziati e consorzi.

A titolo esemplificativo è utile richiamare la posizione indicata dall’Agenzia con la risoluzione 11 settembre 2007, n. 243/E, in materia di applicabilità del meccanismo Iva del “reverse charge” nell’ambito dei subappalti nel settore edilizio.

In tale sede l’Amministrazione finanziaria ha, infatti, chiarito che per effetto della equiparazione nei rapporti associativi tra il socio e la rispettiva cooperativa “non è configurabile un contratto di subappalto tra associati ed ente”

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