. La maggiorazione del sismabonus per interventi condominiali aree sismiche 1, 2 e 3 incrementa anche l'ecobonus

La legge di bilancio 2018 stabilisce una maggiorazione della misura della detrazione per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3 finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica. In particolare, la misura della detrazione è pari all’80% se vi è il passaggio a una classe di rischio inferiore ed all’85% se vi è il passaggio a due classi di rischio inferiori. La detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo e si applica su un ammontare delle spese non superiore a 136.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.  

Queste nuove detrazioni possono essere richieste in alternativa a quelle già previste per gli interventi antisismici sulle parti condominiali (75 o 85% su un ammontare non superiore a 96.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio) e a quelle già previste per la riqualificazione energetica degli edifici condominiali (70 o 75% su un ammontare complessivo non superiore a 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio).

Resta confermata, per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021, la detrazione del 50% fruibile in cinque rate annuali di pari importo, per le spese sostenute per l’adozione di misure antisismiche su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1, 2 e 3). La detrazione va calcolata su un importo complessivo di 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno.

Tale detrazione sale al 70% della spesa sostenuta, se dagli interventi realizzati deriva una riduzione del rischio sismico che determina il passaggio a una classe di rischio inferiore; aumenta all’80% se dall’intervento deriva il passaggio a due classi di rischio inferiori.

Le detrazioni fiscali aumentano per interventi antisismici realizzati sulle parti comuni degli edifici condominiali. In particolare, spettano nella misura del 75% nel caso di passaggio a una classe di rischio inferiore e all’85% quando si passa a due classi di rischio inferiori. Le detrazioni si applicano su un ammontare delle spese non superiore a 96.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio e vanno ripartite in 5 quote annuali di pari importo.   

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