. L'Agenzia delle entrate chiarisce gli oneri accessori ammessi al beneficio e da più tempo per il giuramento della perizia

Con la risoluzione n.152/E del 15 dicembre 2017, l’Agenzia delle entrate ha fornito ulteriori chiarimenti in materia di iper ammortamento, agevolazione fiscale sugli investimenti in beni strumentali finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello cosiddetto “Industria 4.0”.

Nello specifico, la prima parte della risoluzione scioglie dubbi in merito alla ammissibilità al beneficio di alcune tipologie di oneri accessori, mentre la seconda parte precisa i termini di acquisizione della perizia giurata di stima necessaria, lo ricordiamo, qualora i beni abbiano ciascuno un valore superiore a 500 mila euro.

Quanto agli oneri accessori di diretta imputazione, vi erano dubbi se fra essi potessero farsi rientrare anche quelli relativi a:

  • piccole opere murarie necessarie per l’istallazione di un macchinario presso l’azienda;
  • perizia giurata o attestazione di conformità;
  • attrezzature che costituiscono dotazione ordinaria del bene agevolabile.

Sul punto, l’Agenzia ha in primo luogo ricordato che per la concreta individuazione dei predetti oneri occorre far riferimento, in via generale, al Principio contabile OIC 16 secondo cui sono tali “tutti quei costi che l’impresa deve sostenere fino al momento in cui viene completata l’installazione dell’immobilizzazione ed essa diviene disponibile per l’uso”.

Definizione soddisfatta appieno dalle piccole opere murarie  purché, precisa l’Amministrazione finanziaria, non presentino una consistenza volumetrica apprezzabile tale da assumere la natura di vere e proprie costruzioni ai sensi della disciplina catastale. (Per i criteri di individuazione delle costruzioni si può far riferimento alla circolare n. 2/E del 1° febbraio 2016). Al contrario, non può essere considerato rilevante il costo della perizia giurata o dell’attestazione di conformità, trattandosi di un onere il cui sostenimento è richiesto esclusivamente per poter beneficiare dell’agevolazione. In merito alle attrezzature accessorie al bene principale, l’Agenzia innanzitutto ricorda che alla luce della disciplina dell’iper ammortamento le attrezzature e gli altri beni strumentali non possono essere inclusi autonomamente in nessuna delle categorie di beni agevolabili indicati nell’allegato A della Legge n. 232/2016. Tuttavia, se si tratta di attrezzature strettamente indispensabili per la funzione che una determinata macchina è destinata a svolgere nell’ambito dello specifico processo produttivo e costituiscono quindi “normale dotazione” del bene principale, l’iper ammortamento potrà estendersi anche al costo di tali attrezzature. Ciò vale sia nei casi in cui gli elementi accessori vengano acquisiti unitamente al bene principale, sia nel caso in cui vengano acquisiti separatamente, anche presso fornitori diversi.

Tenendo ferma la possibilità del contribuente di considerare l’intero costo sostenuto per le attrezzature accessorie, data l’oggettiva difficoltà a qualificarle come “normale dotazione” del bene principale, onde evitare contenziosi, cui spetterà al contribuente l’onere di dimostrare le ragioni dell’eventuale maggior costo incluso nell’agevolazione,  il Ministero del Sviluppo Economico ha stabilito un limite quantitativo pari al 5% del bene principale entro il quale si ritiene soddisfatta la circostanza che le attrezzature e gli oneri accessori strettamente necessari al funzionamento del bene dell’allegato A costituiscono normale dotazione del bene medesimo.
Per quanto riguarda invece i termini entro cui acquisire la perizia giurata di stima, l’Agenzia ricorda, come precisato con la Circolare n. 4/E del 30 marzo 2017, che devono essere soddisfatti entro il termine di chiusura del periodo d’imposta a partire dal quale l’impresa intende avvalersi dell’agevolazione. Tuttavia, come segnalato anche da molte sedi territoriali della CNA, il rispetto di tale termine diventa oggettivamente difficile nel caso in cui l’entrata in funzione e l’interconnessione dei beni agevolabili avvengano proprio a ridosso degli ultimi giorni dell’anno. In queste situazioni, l’Agenzia ritiene che, pur mantenendo fermo il rispetto del termine del 31 dicembre 2017 per l’effettuazione della verifica delle caratteristiche tecniche dei beni e dell’interconnessione (attraverso la consegna all’impresa di una perizia asseverata), il professionista può procedere al giuramento della perizia anche nei primi giorni successivi al 31 dicembre 2017. Peraltro, la consegna entro il 31 dicembre della perizia asseverata e la sua acquisizione da parte dell'impresa deve risultare da un atto avente data certa (ad esempio, invio della perizia asseverata in plico raccomandato senza busta oppure invio della stessa tramite posta elettronica certificata).

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