. Le semplificazioni effimere legate all'obbligo della fatturazione elettronica

Com’è ormai noto dal 2019 (art. 1 c. 909, Legge 205/2017), tutti i titolari di Patita Iva dovranno emettere esclusivamente fatture elettroniche sia nei rapporti commerciali verso altri soggetti Iva sia nei confronti dei consumatori finali (vedi Notizia del 22 gennaio 2018).

A fronte dell’introduzione dell’obbligo, la legge stessa di bilancio 2018 (cfr articolo 1, c. 909, let. c)  Legge 205/2017), prevede  una serie di semplificazioni amministrative e contabili in favore dei lavoratori autonomi e delle imprese in contabilità semplificata. Nello specifico, l’Agenzia delle entrate metterà a loro disposizione: gli elementi informativi necessari per la compilazione delle liquidazioni periodi-che IVA, una bozza di dichiarazione annuale sia dell’IVA che dei redditi, bozze dei modelli F24 relative alle imposte da versare, compensare o richiedere a rimborso. Per coloro che si avvalgono degli elementi messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate viene meno l’obbligo di tenuta dei registri IVA vendite ed acquisti.

Anche se, per le imprese in contabilità semplificata, il passaggio al criterio di cassa per la determinazione del reddito, rende maggiormente attuabile la predisposizione delle dichiarazione precompilate delle imposte sui redditi e dell’IRAP, ci sono sempre moltissimi aspetti della tassazione delle imposte sui redditi ed anche relativi all’imposta sul valore aggiunto che non possono essere conoscibili attraverso le fatture elettroniche. L’opera dell’intermediario nella determinazione del reddito e delle imposte dovute, pertanto, non potrà partire dai documenti precompilati inviati dall’Agenzia delle Entrate. In questa fase l’intermediario dovrà, necessariamente, continuare a tenere i registri Iva delle vendite e degli acquisti, compilati dai software gestionali, per poi determinare l’Iva dovuta trimestralmente, i versamenti degli altri tributi alle diverse scadenze come pure predisporre ed inviare le dichiarazioni.

Ottenere un documento precompilato da parte dell’Agenzia delle entrate o anche la possibilità di non tenere i registri, pertanto, non rappresenta una semplificazione, ma solo un ulteriore lavoro per gli intermediari e costi per le imprese che, ovviamente, per evitare eventuali problemi al proprio assistito, si troveranno “costretti” a verificare uno ad uno i contenuti del documento precompilato per capire da dove scaturiscono le sicure differenze rispetto alla contabilità e quali natura esse abbiano. 

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