. Niente sanzioni per errori negli invii relativi al primo semestre 2017 ed invio semestrale dei dati per il 2018

Il decreto collegato fiscale alla legge di bilancio 2018, DL 148/2017, convertito in Legge 172/2017, (cfr Gazzetta Ufficiale n. 284 del 5 dicembre 2017), risponde a due esigenze rivendicate dalla CNA con riferimento alle importanti difficoltà che gli intermediari hanno incontrato nella trasmissione telematica dei dati delle fatture attive e passive relativi al primo semestre 2017.

La legge di conversione del decreto (vedi articolo 1-ter, comma 1 inserito dalla legge di conversione) prevede, infatti, che non sarà applicata nessuna sanzione in caso di errata trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute, relativamente alle comunicazioni effettuate per il primo semestre 2017, a condizione che i dati esatti siano trasmessi entro il 28 febbraio 2018.

La non sanzionabilità vale sia nei casi in cui il contribuente abbia deciso volontariamente, quindi su opzione ex art. 1, comma 3, DL 127/2015, di trasmettere telematicamente i dati all’agenzia delle entrate, sia nei casi di adempimento obbligatorio da “spesometro” (art. 21 DL 78/2010).

Inoltre, accogliendo in parte le richieste della CNA, con riferimento allo “spesometro” 2018, in luogo dei quattro invii annuali  è stata data ai contribuenti la facoltà di trasmettere i dati delle fatture con cadenza semestrale. Sono stati, inoltre, semplificati e ridotti i dati da trasmettere. Nello specifico, sarà sufficiente comunicare: partita IVA dei soggetti coinvolti nell’operazione o, in alternativa, il codice fiscale in caso di operazioni verso consumatore finale, data e numero della fattura, base imponibile, aliquota IVA ed imposta, nonché la tipologia di operazione nei casi in cui la stessa non fosse soggetta ad IVA.

Per quanto riguarda le fatture di importo inferiore a 300 euro, in luogo dei dati delle singole fatture emesse e di quelle ricevute, registrate cumulativamente, è facoltà dei contribuenti trasmettere i dati del documento riepilogativo. In tali casi, i dati da trasmettere comprendono almeno la partita IVA del cedente o del prestatore per il documento riepilogativo delle fatture attive, la partita IVA del cessionario o committente per il documento riepilogativo delle fatture passive, la data e il numero del documento riepilogativo nonché l'ammontare imponibile complessivo e l'ammontare dell'imposta complessiva distinti secondo l'aliquota applicata.

Infine, le amministrazioni pubbliche sono esonerate dalla trasmissione dei dati delle fatture emesse nei confronti dei consumatori finali.
Le modalità di attuazione di queste novità saranno stabilite  con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate.

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