. Nuova definizione dei ruoli affidati fino al 30 settembre 2017; per tutti le domande entro il 15 maggio 2018

Tra le novità introdotte in sede di conversione in legge del decreto n. 148/2017 (collegato fiscale alla Legge di Stabilità 2018) si assiste ad una ridefinizione della procedura di rottamazione delle cartelle esattoriali, ovvero dei carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2016 e fino al 30 settembre 2017, con la possibilità di usufruire di più ampi termini per accedere alla definizione agevolata (c.d. “rottamazione bis”).

Più nel dettaglio, per chi non ha versato le rate per l’anno 2017 il termine di pagamento viene ulteriormente slittato al 7 dicembre 2017, includendo oltre alle rate di luglio e settembre anche la terza rata in scadenza il 30 novembre. A riguardo è bene precisare che di tale proroga, concessa a ridosso della scadenza fissata inizialmente dal decreto fiscale al 30 novembre 2017, ne hanno potuto beneficiare solo un ristretto numero di contribuenti.

I termini di pagamento per le rate dell’anno 2018, in scadenza nei mesi di aprile e settembre, prevedono uno slittamento solo per la quarta rata in scadenza ad aprile che viene fissato al 31 luglio, lasciando ferma invece la scadenza della quinta e ultima rata fissata per il mese di settembre.

Possono accedere alla nuova rottamazione:

  • tutti i carichi affidati agli agenti della riscossione nel periodo 2000-2016, per i quali non è stata presentata domanda di rottamazione;
  • i carichi definibili compresi in piani di dilazione in essere al 24 ottobre 2016, per i quali il debitore non è stato ammesso alla definizione agevolata perché non in regola con il pagamento delle rate scadute al 31 dicembre 2016;
  • i carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017.

Il debitore è tenuto a presentare la dichiarazione con cui esprime la volontà di avvalersi della definizione agevolata entro il 15 maggio 2018 e provvede al pagamento rateale delle somme dovute in 5 rate consecutive di uguale importo nei mesi di luglio 2018, settembre 2018, ottobre 2018, novembre 2018 e febbraio 2019.

Per le cartelle relative al periodo dal 1° gennaio al 30 settembre 2017 l’Agenzia della riscossione avvisa il debitore, entro il 31 marzo 2018, dei carichi affidati e successivamente, entro il 30 giugno 2018, comunica allo stesso l’ammontare delle somme dovute e delle rate con giorno e mese di scadenza.

Per i carichi definibili compresi in piani di dilazione in corso alla data del 24 ottobre 2016 e per quelli per cui non è stata mai fatta richiesta di rottamazione, l’agente della riscossione comunica al debitore, entro il 30 giugno 2018, l’importo delle rate scadute al 31/12/2016 e non pagate e successivamente, entro il 30 settembre 2018, comunica il piano per il pagamento rateale.

Dal canto suo, il debitore è tenuto a pagare in unica soluzione, entro il 31 luglio 2018, l’ammontare delle somme dovute, a pena l’improcedibilità della richiesta di rottamazione. Per i pagamenti rateali, invece, il debitore è tenuto al versamento dell’80% delle somme dovute in 2 rate scadenti ad ottobre e novembre 2018 ed il restante 20% entro febbraio 2019.

A seguito della presentazione della dichiarazione per i debiti relativi ai carichi, che ne sono oggetto e fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute per la definizione, è sospeso il pagamento dei versamenti rateali, scadenti in data successiva alla stessa presentazione e relativi a precedenti dilazioni in essere alla medesima data. Altresì sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza per il recupero delle somme relative ai carichi che sono oggetto della predetta dichiarazione.

Una novità di rilievo riguarda la possibilità di procedere alla rottamazione dei carichi del periodo 2017 anche nel caso in cui non risultino pagate rate relative ai piani rateali in essere.

Gli enti locali (regioni, province, città metropolitane, comuni) per la riscossione dei propri crediti effettuata con ingiunzione fiscale, dunque non affidata al riscossore nazionale, ma fatta autonomamente, anche attraverso società concessionarie, possono aderire alla rottamazione stabilendone i criteri con l’esclusione delle sanzioni entro 60 giorni dalla data di entrata del presente provvedimento legislativo ossia entro il 3 febbraio 2018. Si precisa che sono coinvolte le ingiunzioni fiscali emesse ai sensi del RD n. 639/1910 e notificate entro il 16 ottobre 2017 dagli enti stessi e dai concessionari della riscossione

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