. Contrattazione di prossimità e riduzione dell’orario di lavoro individuale

Il Tribunale di Grosseto, con la sentenza 12 settembre 2017, n. 203, ha sancito la piena legittimità ed efficacia della riduzione dell’orario individuale di lavoro effettuata dal datore di lavoro in applicazione di un contratto di prossimità ai sensi dell’art. 8 del d.l. 13 agosto 2011, n, 138.

Nel caso di specie, la riduzione dell’orario di lavoro veniva adottata a seguito di un apposito accordo stipulato da una società cooperativa con le organizzazioni sindacali, al fine di evitare una procedura di licenziamento collettivo.

L’intesa – con la quale si conveniva una riduzione generalizzata dell’orario di lavoro nella misura del 12,5% – veniva sottoposta ai lavoratori e da questi, con eccezione di una lavoratrice, ratificata nel corso di un’assemblea sindacale.

La lavoratrice – a cui la società aveva prospettato la possibilità di integrare l’orario mancante presso un’altra sede e in altra fascia oraria, ma sempre nella stessa città e nell’ambito del medesimo appalto – agiva in giudizio lamentando una modifica unilaterale e senza l’accordo fra le parti dell’orario di lavoro convenuto con la datrice di lavoro nella misura di venti ore settimanali.

Come anticipato, il Tribunale di Grosseto, ritenendo integralmente soddisfatti i requisiti oggettivi, soggettivi e finalistici richiesti dall’art. 8, d.l. n. 138/11, ha riconosciuto la legittimità ed efficacia della deroga alla normativa in materia orario di lavoro e di lavoro a tempo parziale.

Pertanto, tale contratto aziendale trova efficacia erga omnes, consentendo una deroga alla disposizione di legge che, per la modifica dell’orario di lavoro, avrebbe richiesto un accordo fra le parti individuali del rapporto di lavoro. 

Area Tematica: