. La formazione continua e il Pilastro europeo dei diritti sociali

Nel “Discorso sullo stato dell’Unione” tenuto al Parlamento UE il 9 settembre 2015, il Presidente della Commissione UE, Jean-Claude Juncker, ha annunciato l’intenzione di istituire un Pilastro europeo dei diritti sociali.

Facendo seguito a tale proposito, nel marzo 2016 la Commissione UE ha avviato un’ampia consultazione pubblica grazie alla quale sono state individuate quattro problematiche che il Pilastro dovrebbe affrontare: 1) le conseguenze sociali della crisi, tra cui l’aumento della povertà e dell’esclusione sociale, le disuguaglianze e la disoccupazione, il basso livello di crescita e competitività; 2) il futuro del lavoro e l’emergente mercato del lavoro digitale; 3) l’evoluzione demografica, ossia l’invecchiamento della popolazione europea; 4) le divergenze economiche gli tra Stati membri.

A fronte di ciò, il 26 aprile 2017, la Commissione UE ha presentato il Pilastro europeo dei diritti sociali. Si tratta di un documento contenente una serie di principi e diritti fondamentali, che riguardano le aree dell’occupazione, della protezione sociale, dell’inclusione sociale, dell’istruzione e delle pari opportunità, per affrontare le sfide sociali emergenti e il mutamento del mondo del lavoro, alla luce di nuovi tipi di occupazione derivanti dalle nuove  tecnologie e dalla rivoluzione digitale, e promuovere un rinnovato processo di convergenza verso migliori condizioni di lavoro e di vita in tutta l’Unione.

Il Pilastro ribadisce alcuni diritti già presenti nel diritto dell’UE e nelle convenzioni internazionali, integrandoli in modo da tener conto delle nuove realtà. Scopo dello stesso è stabilire un quadro orientativo di riferimento per l’azione futura degli Stati membri partecipanti ai quali è demandata in via prioritaria l’attuazione delle previsioni contenute nello stesso. Il Pilastro sociale è concepito principalmente per gli Stati dell’Eurozona, ma è applicabile a tutti gli Stati membri dell’UE che desiderino aderirvi.

La proclamazione congiunta del Pilastro europeo dei diritti sociali da parte del Consiglio UE, del Parlamento UE e della Commissione UE, sul modello della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (c.d. Carta di Nizza), è prevista al vertice sociale europeo per l’occupazione e la crescita, previsto il 17 novembre 2017 a Göteborg.

Discuteremo dello stesso nell’ultimo incontro di quest’anno degli “Studi Avanzati sul Modello contrattuale e sulla Bilateralità nell’Artigianato” previsto nelle giornate del 27 e 28 novembre.

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