. modificata la direttiva sui distacchi

Il 29 maggio il Parlamento Europeo ha approvato le modifiche alla Direttiva 96/71/CE sui distacchi dei lavoratori, all’interno dell’Unione Europea, nell’ambito di una prestazione di servizi.

Si tratta di un atto che si pone all’esito di un percorso intrapreso nel marzo del 2016, quando è stata annunciata la volontà di rivedere la direttiva sul distacco dei lavoratori per contrastare le pratiche sleali e promuovere il principio per il quale lo stesso lavoro nello stesso posto dovrebbe essere retribuito allo stesso modo.

Occorre ricordare che la direttiva 96/71/CE  (recepita in Italia con il D.lgs. n. 25 febbraio 2000, n. 72, sostituito nel 2016 dal decreto legislativo 17 luglio 2016, n. 136) disciplina tre varianti di distacco: (i) la prestazione diretta di servizi da parte di un'impresa nel quadro di un contratto di servizi; (ii) il distacco nel contesto di uno stabilimento o di una società appartenente allo stesso gruppo ("distacco infragruppo") e (iii) il distacco mediante la cessione temporanea di un lavoratore tramite un'agenzia interinale stabilita in un altro Stato membro.

La nuova direttiva mira quindi ad evitare lo sfruttamento dei lavoratori e a garantire una competizione equa tra le imprese.

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