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Lavoratori autonomi: identità e percorsi formativi, è statoquesto il tema del convegno che si è tenuto lo scorso 26 marzo presso l’Isfol.

L’iniziativa è stata l’occasione per presentare il volume, che porta lostesso titolo del convegno, frutto dell’indagine quali-quantitativa suifabbisogni formativi dei lavoratori autonomi.

 La ricerca, finanziata dal Ministero del Lavoro e delle PoliticheSociali, è stata curata da ricercatori dello stesso Ministero, dell’Isfol edell’ATI vincitrice (Gnresearch, Fondazione Censis e Centro Studi Nuovi Lavori)ed è stata realizzata nel corso del 2011/12.  La giornata è stataintrodotta dai ricercatori Ester Dini (Fondazione Censis) e Davide Premutico(Isfol) che hanno presentato i principali risultati della ricerca. Un datoimportante emerso è stato il forte impatto che la crisi ha avuto su questosegmento di lavoratori tanto che negli ultimi cinque anni si sono perse circa370 mila unità, passando da circa 6 milioni a 5.685. In particolare, ilavoratori più colpiti sembra siano stati i lavoratori in proprio e gliimprenditori, mentre la componente dei liberi professionisti risulta non averrisentito particolarmente della crisi. Un altro spunto interessante hariguardato l’atteggiamento dei lavoratori autonomi verso gli strumenti asupporto della crescita professionale, in particolare in base alle quattroipotesi verificate dall’indagine, il credito d’imposta viene visto con maggiorfavore dalla platea intervistata, a seguire vi è la tipologia dei voucher o buoniformativi nelle due tipologie di totalmente o parzialmente rimborsato.

. Le riflessioni emersein questo ambito hanno riguardato in particolare il ruolo, sempre più incisivoed importante, che deve avere l’associazionismo in questo settore e lacostruzione di una vera e propria cultura per creare strumenti atti avalorizzare il lavoro autonomo.

Per saperne di più:

I risultati dell’indagine quali-quantitativa sui processi formativi dei lavoratori autonomi