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L’Aquila. “Il Nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy” Si terrà il 21 aprile p.v. alle ore 10 c/o l’Auditorium CNA di L’Aquila l’incontro sul tema “Il Nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy”. La partecipazione è gratuita ma occorre accreditarsi inviando una mail a: DONOFRIO.AQ@CNA.IT . In allegato...
Grande successo e partecipazione per l'evento organizzato dai professionisti del BIM dell’ associazione IBIMI sul tema del governo dei processi BIM. Nella mattina si è svolta l’assemblea elettiva dell’Associazione in occasione della quale Anna Moreno è stata confermata Presidente. Il Presidente...
Nasce CNA Professioni Abruzzo. L’assemblea costitutiva di CNA Professioni Abruzzo si terrà martedì 6 marzo 2018 alle ore 18.00 a Pescara, presso la sede della CNA Regionale Abruzzo. Saranno presenti il Presidente Nazionale, Giorgio Berloffa, e la Coordinatrice Nazionale, Cristiana Alderighi.

Posizione del Parlamento europeo definita in prima lettura il 9 ottobre 2013 in vista dell (451 kB - DOC)

Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 9 ottobre 2013 sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica della direttiva 2005 (33 kB - DOC)

Approfondimento sui riconoscimenti professionali

Professioni, arriva la tessera europea

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Una tessera europea per agevolare l'esercizio della professione in qualsiasi Stato membro dell'UE. Lo stabilisce la direttiva approvata dal Parlamento europeo per promuovere la mobilità professionale all'interno dell'Unione che prevde il rilascio di una tessera elettronica ai titolari di una qualifica professionale: tra cui medici, farmacisti e architetti.

Le nuove norme, permetteranno ai professionisti che desiderano accelerare il riconoscimento delle loro qualifiche da parte di un altro Stato membro di optare per la tessera europea delle qualifiche professionali. Le tessere professionali saranno fornite dagli Stati membri d'origine, principalmente per brevi periodi di lavoro all'estero e dallo Stato membro ospitante nel caso in cui la pratica sia stata trasferita.

Il sistema si baserà sull'attuale sistema d'informazione del mercato interno tra le amministrazioni degli Stati membri. In questo modo, si accelererebbero i tempi di procedura e si faciliterebbe il processo di riconoscimento, poiché il titolare di una qualifica professionale potrebbe chiedere al proprio paese di origine di completare tutte le fasi preparatorie invece di dover far domanda presso il paese ospitante, come avviene attualmente. Qualora uno Stato membro ospitante non adotti una decisione entro il termine stabilito dalla direttiva, la tessera professionale europea si considererà rilasciata e sarà inviata automaticamente al titolare di una qualifica professionale.

La direttiva approvata mira a prevenire che gli operatori sanitari - tra cui medici, infermieri, veterinari e specialisti di assistenza per l'infanzia - condannati per un crimine o sottoposti a grave azione disciplinare possano esercitare la professione in un altro Stato membro. Tutti gli Stati membri dell'UE dovrebbero essere informati di tali condanne o decisioni entro tre giorni.

In base all'attuale direttiva sulle qualifiche professionali, esistono circa 800 professioni regolamentate, di cui7 automaticamente riconosciute in tutti i paesi membri. A tale categoria appartengono: medici, dentisti, farmacisti, infermieri, ostetrici, veterinari e architetti.

Per garantire maggiore trasparenza nel mercato dei servizi professionali, la Commissione svilupperà e terrà aggiornata una banca dati delle professioni regolamentate che sarà accessibile al pubblico. In essa saranno inserite le informazioni fornite dagli Stati membri, specificando le attività contemplate da ogni professione e dimostrando che i requisiti a esse correlati non siano discriminatori. Per esempio, attualmente i fioristi e i tassisti non risultano regolamentati in tutti gli Stati membri dell´UE.

La nuova direttiva, adottata con 596 voti favorevoli, 37 contrari e 31 astensioni, dovrà ora essere approvata formalmente dagli Stati membri.

I produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che non sono organizzati in enti, o imprese sono esclusi dal SISTRI

CIRCOLARE n. 1 per l'applicazione dell'articolo 11 del decreto legge 31 agosto 2013, n. 101, concernente "semplificazione e razionalizzazione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI)" convertito in legge 30 ottobre 2013, n. 125 (G.U. n. 255 del 30 ottobre 2013).