. Approfittare della globalizzazione per battere una concorrenza ormai senza frontiere

“Siete parte di una grande organizzazione, che prende spunto dalle vostre esigenze per diventare, tutti insieme. una entità sola: la grande CNA. E quando siamo una entità sola, statene certi, vinciamo”. Sergio Silvestrini, segretario generale della CNA, ha concluso con queste parole il convegno che si è tenuto questa mattina a Roma su “Turismo e demanio marittimo”.

Relativamente alle questioni degli imprenditori balneari, Silvestrini ha sottolineato come sia stato ottenuto “un primo, grande risultato”: la proroga di quindici anni delle concessioni demaniali marittime. “Un grande risultato – ha precisato – ma che rappresenta solo la prima tappa di un percorso che deve condurre all’obiettivo di uscire dalla Bolkestein. Così come già è stato concesso ad altre categorie”.

“Compostezza, proposte intelligenti, determinazione – ha aggiunto – costituiscano i punti di forza che ci guideranno alla vittoria. Nel frattempo, le imprese balneari, avendo ottenuto questo primo, significativo successo, dovranno impegnare il loro tempo anche qualificare ulteriormente  l’offerta. Un impegno che vale per tutti gli operatori turistici. Un impegno che CNA cercherà di sostenere”.

Silvestrini si è, quindi, speso sul ruolo che il turismo potrà svolgere nel nostro Paese, un atout nella sfida globale mirato anche a colmare i vuoti che potrebbero crearsi nella macchina produttiva nazionale.

“La concorrenza senza frontiere ha messo in difficoltà intere filiere produttive italiane, riducendo le loro prospettive di sviluppo  – ha puntualizzato – al contrario, il turismo può approfittare della globalizzazione per far tornare l’Italia tra i primi tre Paesi al mondo per attrattività. Ma serve, prima di tutto, godere di stabilità nella legislazione: proprio la non certezza è uno degli ostacoli principali, a esempio, al desiderio di investire. A livello complessivo, dobbiamo chiederci come evolverà il turismo. Ma non possiamo farlo da soli. Manca una strategia organica. Ecco perché va chiesto con forza alle istituzioni di fare il punto sull’attuale situazione e, soprattutto, su che cosa sarà, potrà essere, il turismo fra dieci anni”.

“ Bisogna mettere, però, tutto il sistema al lavoro – ha concluso Silvestrini – perché si possa offrire alle imprese una sorta di percorso protetto tramite il quale arrivare al traguardo, dopo avere ottenuto una rete infrastrutturale e strutturale adeguata, per evitare di tagliare fuori dallo sviluppo un terzo del nostro Paese, e strumenti per saper parlare ai nuovi mercati, in primis quello cinese”.

All’iniziativa di CNA su “Turismo e demanio marittimo” sono intervenuti parlamentari nazionali e amministratori regionali particolarmente attenti all’industria del tempo libero.

“Le politiche che riguardano il turismo e in demanio marittimo, per ovvi motivi, non possono che essere al centro degli interessi di una regione come la mia”, ha esordito  Giovanni Berrino, Assessore alla promozione turistica e trasporti della Regione Liguria. “Negli ultimi dieci anni – ha chiarito – l’incertezza dovuta all’applicazione della direttiva Bolkestein ha depresso gli investimenti delle imprese che, oltretutto, non riuscivano più ad ottenere credito dalle banche. Risultato: l’offerta turistica estiva delle nostre coste ha finito per peggiorare drasticamente. Oggi – ha concluso Berrino  – serve un vero e proprio piano Marshall per recuperare il tempo perso che integri al meglio l’offerta turistica costiera con quella dell’entroterra, incentivi la destagionalizzazione, diversifichi l’offerta nelle spiagge e negli specchi d’acqua balneabili anche per fasce di età, potenzi le infrastrutture dei trasporti e, non ultimo, si occupi di un livello adeguato del trasporto pubblico locale”.

Una visione condivisa dall’Assessore al Turismo e al Commercio della Regione Emilia Romagna, Andrea Corsini, che ha segnalato lo stallo nell’accorpamento del turismo al il Ministero delle politiche agricole così come disposto dal nuovo Governo. “Serve al più presto – ha ricordato – una legge nazionale che affronti i nodi centrali che riguardano le attività legate al turismo e al demanio marittimo e la rivitalizzazione del Piano strategico per il turismo a cui tutti, regioni, categorie, governo avevano lavorato nella scorsa legislatura. La Regione Emilia Romagna, che da questo settore ricava il 12% del suo Pil e il 14% della sua occupazione, ha già messo in campo una serie di bandi come quello da 25 milioni di euro per la riqualificazione delle imprese, estesa alle aziende della balneazione, e quello di 20 milioni per i comuni della costa per interventi sul lungomare”.

Umberto Buratti, componente della Commissione ambiente, territorio, lavori pubblici della Camera, del Pd,  ha sottolineato come la proroga alla concessione demaniali marittime, introdotta dalla Legge di Bilancio 2019, vada resa operativa immediatamente semplificando al meglio eventuali appesantimenti burocratici a carico delle imprese, prima di eventuali reazioni europee. “Dobbiamo muoverci e lavorare a una norma nazionale – ha sottolineato -  per semplificare i carichi burocratici, togliere competenze all’Agenzia delle dogane, superare la questione facile-difficile rimozione delle strutture amovibili, solo per citare alcuni esempi”.

Il leghista Roberto Marti, membro della Commissione Industria, commercio e turismo del Senato, ha ricordato che sul tema demanio marittimo il ministro competente, Gian Marco Centinaio, ha avviato un lavoro per rispettare le promesse fatte in campagna elettorale. “Abbiamo intanto operato una proroga di 15 anni nelle concessioni – ha sottolineato – un tempo giusto per dare respiro agli imprenditori ma anche per iniziare una trattativa che sappiamo sarà difficile con l’Ue. Il Ministro – ha concluso - sta mettendo a punto un tavolo dove poter discutere al meglio tutte le norme efficaci e efficienti per poter sostenere le vostre aziende”.

Il senatore Massimo Mallegni, di Forza Italia, ha invece puntato il dito sulla mancata esclusione dall’applicazione della Bolkestein delle imprese oggetto di concessione demaniale marittima, a differenza degli ambulanti. “Le aziende balneatrici – ha chiarito - esistevano già prima della nascita della Repubblica e sono coloro che dobbiamo ringraziare per come hanno tenuto in ordine e in sicurezza le nostre coste e le spiagge, fiori all’occhiello del turismo italiano”. Mallegni ha poi auspicato una immediata ‘bollinatura’ da parte dei comuni della prorogata concessione demaniale tramite, magari, una circolare regionale di applicazione della Legge di Bilancio 2019.

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