. Come esportare in Cina

Come esportare prodotti alimentari in Cina: tutto quello che c'è da sapere su FSL e CFDA

Le modalità di accesso nel mercato cinese del food & beverage sono svariate. Le aziende italiane possono:

- limitarsi ad esportare i propri prodotti in Cina appoggiandosi ad importatori locali, senza dotarsi di alcuna presenza stabile nel Paese;
- agire nel ruolo di importatori, introducendo i beni dall’Italia e rivendendoli a distributori locali;
- distribuire prodotti italiani direttamente presso il pubblico; e tante altre modalità.

L’importazione ed il commercio dei prodotti alimentari in Cina sono regolati da un sistema eterogeneo di leggi, regolamenti e parametri nazionali e locali. Al vertice del sistema è posta la Legge sulla Sicurezza Alimentare (Food Safety Law – FSL), introdotta nel 2009, ma riscritta e aggiornata nel 2015.

Food Safety Law 2015

Oggi la FSL 2015 funge da base per tutte le altre norme sulla sicurezza alimentare, fornendo un nuovo quadro legislativo per la gestione della sicurezza alimentare. Rispetto al FSL del 2009, il nuovo FSL pone maggiore attenzione sulla prevenzione e valutazione dei rischi alimentari, sulla tracciabilità e sulla supervisione dell’intera catena alimentare e a sanzionare con pene più severe coloro che non rispettano le norme.

Dopo la pubblicazione della FSL 2015, sono state effettuate diverse modifiche. La versione più recente risale al 14 agosto 2017.

Le Autorità preposte al controllo sui prodotti alimentari

Nonostante la FSL 2015 dimostri il serio intento di razionalizzare alcune procedure amministrative, in modo da poter controllare il mercato con maggior rigore ed efficacia, permane, in qualche misura, l’accavallarsi di competenze di varie autorità.

Un coordinamento fra le varie autorità del settore è previsto nel caso in cui scoppino emergenze (art. 95 LSA), ma non nelle relazioni con gli operatori economici.

Di seguito elenchiamo le principali autorità amministrative operanti nel campo alimentare:

• Amministrazione Cinese per i Prodotti Alimentari e Medicinali (CFDA – China Food and Drug Administration). È posta al vertice di una fitta rete di uffici locali (local FDA – local Food and Drug Administration).
• Amministrazione Generale per la Supervisione di Qualità, l’Ispezione e la Quarantena (AQSIQ – General Administration of Quality Supervision, Inspection and Quarantine).
• Uffici di Ispezione e Quarantena in Entrata e in Uscita (EEIQB, Entry-Exit Inspection and Quarantine Bureaus).
• Commissione Nazionale per la Salute e la Pianificazione Familiare (NHFPC– National Health and Family Planning Commission)
• Amministrazione Cinese per la Certificazione e l’Accreditamento (CNCA – Certification and Accreditation Administration of China).
• Amministrazione Generale delle Dogane (GAC - General Administration of Customs).
• Ministero dell’Agricoltura (MOA – Ministry of Agriculture).

Secondo la FSL 2015, la procedura di importazione è organizzata secondo i seguenti ruoli:

Produttore ->Esportatore -> Importatore -> Distributore

Produttori

I produttori d’oltremare sono generalmente definiti come società di produzione, trasformazione e/o stoccaggio all’estero. Il produttore è obbligato a garantire che gli alimenti siano conformi ai requisiti di sicurezza del Paese importatore ed adatto al consumo umano rispettando gli standard nazionali cinesi, che sono pubblicati dall’NHFPC in elenchi definiti “standard GB“. Oltre alla conformità del prodotto, i produttori di determinati alimenti sono anche obbligati ad ottenere un certificato di conformità richiedendo la registrazione presso le autorità cinesi.

Esportatore

L’esportatore (o il suo agente) deve effettuare il c.d. record filing presso l’AQSIQ attraverso il sistema di inserimento online, istituito di recente nel 2015 Il richiedente deve compilare il modulo online come esportatore o agente alimentare. Successivamente gli verrà assegnato un “numero di registrazione” ed un “numero di domanda” con il quale potrà esportare le proprie merci.

produttori degli alimenti introdotti in Cina devono invece effettuare la registrazione presso l’autorità competente. La differenza tra registrazione e record filing sta principalmente nel fatto che la prima richiede un riscontro positivo da parte dell’autorità (si inoltra domanda e l’amministrazione la approva, dopodiché si può svolgere una data attività) mentre il secondo non lo richiede ed una volta presentati i materiali necessari, si può direttamente svolgere l’attività in oggetto, senza attendere una risposta dell’autorità.

La registrazione dei produttori esteri è cancellata – il che comporta il divieto di introdurre loro prodotti nella Repubblica Popolare Cinese– ove per la registrazione siano forniti dati falsi o laddove i prodotti importati causino gravi incidenti di sicurezza alimentare. L’AQSIQ pubblica ed aggiorna regolarmente liste degli esportatori, agenti, importatori e produttori esteri registrati.

Importatore

Al controllo dei prodotti alimentari in entrata sono preposti gli EEIQB locali; l’AQSIQ esercita la supervisione sull’importazione e stabilisce i requisiti ed i parametri applicabili ai prodotti. Secondo la Legge sulla Sicurezza Alimentare del 2015, alimenti ed additivi alimentari devono essere accompagnati da un “certificato di conformità” secondo quanto sarà disposto dall’AQSIQ.

È vietata l’importazione di prodotti alimentari non conformi ai requisiti posti da leggi, regolamenti e standard in tema di sicurezza alimentare (art. 94 c. 2 LSA).

La legge sulla sicurezza alimentare assegna un ruolo centrale alla figura dell’importatore, il quale si vede attribuire importanti responsabilità. Ratio della normativa è di fare in modo che responsabilità parallele a quelle del produttore od esportatore estero siano attribuite anche ad un soggetto interno all’ordinamento cinese, e quindi più facilmente controllabile e sanzionabile: ciò evita, in una certa misura, di dover ricercare e sanzionare un soggetto posto all’esterno dei confini nazionali.

L’importatore, dunque, è responsabile in proprio per eventuali difformità dei prodotti dai requisiti di legge. Deve mantenere un registro delle importazioni e vendite di prodotti alimentari, indicandovi, fra l’altro, il nome del prodotto, le quantità, la data di produzione, il numero di produzione o d’importazione, la data di scadenza ed informazioni relative all’esportatore e all’acquirente (art. 98 LSA).

È tenuto, ai sensi dell’art. 94 c. 2 della LSA, ad adottare un appropriato sistema di controllo (review system) onde verificare che produttori ed esportatori esteri forniscano prodotti conformi ai requisiti. Ove scopra che i prodotti sono difformi dai requisiti di legge o possono essere dannosi per la salute, è obbligato, al pari del produttore e del distributore di prodotti domestici, a cessare l’importazione e richiamare i prodotti.

Distributore

Il distributore è soggetto ai requisiti e alle ispezioni nazionali sotto la supervisione del CFDA. I controlli periodici sul mercato sono effettuati dal dipartimento locale di controllo del mercato, sotto la supervisione dell’amministrazione statale per l’industria e il commercio. Se vengono trovati alimenti non conformi, sarà responsabilità degli importatori prendere misure, effettuare richiami e informare il consumatore e il distributore.

In sintesi ecco i motivi per i quali le aziende italiane che vogliono esportare i loro prodotti alimentari in Cina dovrebbero uniformarsi agli standard GBdefiniti dall’NHFPC ed ottenere le certificazioni di conformità dalle autorità pertinenti.