. Lo sviluppo del mercato digitale del Cibo e del Vino

GUIDA DIGITAL EXPORT FOOD & WINE

Questa guida contiene molte informazioni utili a supportare scelte come:

  • quali mercati approcciare, tenendo conto del loro livello di attrattività e dei costi necessari a realizzare un canale e-commerce;
  • quale mix di canali digitali utilizzare, ovvero se sviluppare un proprio sito diretto o usare soggetti terzi, come i marketplace e i venditori online già consolidati in quel paese;
  • quale modello logistico utilizzare, cioè se consegnare direttamente da un magazzino centrale, ad esempio situato in Italia, o adottare un hub di smistamento in loco oppure un vero e proprio magazzino con scorte nel paese di destinazione.

Per creare un e-commerce in un paese straniero, l’azienda dovrà anche sviluppare diversi elementi organizzativi, quali:

  • istruire un team interno, o almeno una persona di riferimento
  • individuare un partner esperto di marketing e comunicazione digitale in quello specifico paese, o per quel particolare marketplace, soprattutto se il mercato estero che si vuole approcciare è quello cinese
  • individuare un partner logistico con capacità ed esperienze specifiche nel paese e nella categoria merceologica, capace di supportare l’impresa anche nelle pratiche doganali e nelle documentazioni accompagnatorie.

Dati socio-economici ed export italiano per area geografica.

 La Cina è il mercato più popoloso con oltre 1.300 milioni di abitanti, seguito da EU con 511 milioni di abitanti e USA con 323 milioni. Tutte le tre aree geografiche hanno tassi di crescita della popolazione contenuti.

Prospettive di crescita dell’export italiano per area geografica.

Secondo i dati consuntivi 2014-2016, gli USA hanno mostrato il tasso medio annuo di crescita maggiore per le esportazioni italiane, pari al +12,4%, seguiti da Cina con +10,1% e EU con +4,3%. Se consideriamo solo i dati del primo trimestre 2017 rispetto allo stesso periodo del 2016, vediamo un trend per la EU del +5,2%, mentre l’export in USA è cresciuto solo del +5,1% e quello verso la Cina è invece aumentato del +19,1%. Secondo la pubblicazione «Esportare la Dolce Vita» (Confindustria 2017), le esportazioni dei prodotti italiani del made in Italy, nell’ipotesi che si mantengano costanti le quote di mercato con gli altri paesi esportatori, in EU cresceranno dal 2017 al 2022 del 16,7% pari a 6,6 md euro. Nello stesso periodo cresceranno negli USA del 28,4% pari a 2,7 md euro. Secondo la stessa fonte, nello studio 2016, il Centro Studi di Confindustria prevede per l’export italiano in Cina una crescita tra il 2015 e il 2021 di 9,9 md euro, pari a oltre il 50% in un periodo di sette anni. La Cina risulta quindi l’area geografica con le maggiori prospettive di crescita percentuale dell’export italiano, seguita da USA e poi da EU. L’export verso la Cina mantiene tuttavia valori complessivi significativamente inferiori rispetto a EU e USA.

Per l'importanza che riveste questa guida CNA Agroalimentare in collaborazione con CNA Internazionalizzazione ha intenzione di organizzare insieme ad ICE una iniziativa di presentazione della guida,  da svolgersi nei prossimi mesi.

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