. Prodotti DOP e IGP fattori di successo del nostro Paese

Un settore, quello delle DOP e IGP in Italia che nel 2017  - anno di riferimento per il Rapporto Ismea-Qualivita - che  vale circa 15 miliardi di euro e che pesa sul totale dell’industria agroalimentare per l’11% mentre per quanto riguarda l’export il valore è cresciuto negli ultimi anni fino a raggiungere gli 8,4 miliardi di euro. Mantenendo l’Italia nel contesto internazionale, è interessante osservare come nel quadro delleDOP, IGP ed STG essa detenga il primato mondiale con 818 Denominazioni dei comparti Food & Wine su 3.005 totali nel mondo.

Le regioni che impattano maggiormente per numero di Denominazioni e valore sono per il Food:

  • l’Emilia Romagna con 43 DOP e IGP – tra cui rientra altresì l’Aceto Balsamico di Modena IGP - per un valore di 2.751 milioni di euro;
  • la Lombardia, che segue con 34 prodotti a Denominazione.
  • mentre per il Wine guida la classifica il Piemonte con 59 Denominazioni seguito dalla Toscana con 58.

Nel Rapporto di quest’anno tuttavia è interessante osservare il confronto dell’ultimo decennio, in cui il numero delle Denominazioni è cresciuto del 40% in termini assoluti e del 70% in valore. Vola l’export anche in questo caso, con un incremento del 143% su base decennale.

Si tratta di un modello di organizzazione economica vincente quella delle DOP IGP, perché si costruiscono sistemi economici costituiti da tante piccole realtà messe insieme sotto un brand ed è una valorizzazione importante.
L'Italia ha tanti prodotti di qualità ma il consorzio è ciò che fa la differenza, regole e controlli vuol dire andare sui mercati con forza e capacità, e ciò vuol dire anche consorzi che funzionano bene. Il DOP IGP, è un soggetto economico fondamentale di un agroalimentare che cresce sui mercati nazionali e internazionali e che fa da traino per l'intero settore del Made in italy.

I dati come detto sono estremante positivi, basti pensare al +6,2% sul valore delle produzioni dop igp rispetto al 2015, raggiungendo un valore totale di 14,8 mld di euro (e 8,4 miliardi di valore all'export).

Si tratta di una tendenza in costante crescita negli ultimi 10 anni, vediamo così che sul dop IGP abbiamo un +143% di export e un +70% in valore.

I dati testimoniano poi che a livello regionale il nord del paese fa la parte del leone, con Parma leader nel food e Verona nel comparto Wine.

Si tratta di un settore che non ha risentito della crisi, ma che al contrario è in costante crescita, ma vi è anche incertezza sui mercati esteri. Si pensi all'America, il cui mercato protezionistico voluto da Trump dà preoccupazioni, oppure alla Brexit per la quale dobbiamo ancora capire l'impatto che avrà sui mercati, ma si pensi anche alla Cina e all'India che usano accordi bilaterali invece che multilaterali. Sono problemi, ha concluso il direttore generale di ISMEA, che non possiamo risolvere da soli, ma che dobbiamo affrontare con l'aiuto dell'Europa.

Documenti Allegati: