. Voucher internazionalizzazione: al via la procedura on line

 

Già dal 21 novembre 2017 sarà possibile compilare online la domanda ma questa potrà essere ufficialmente presentata in via telematica solo a partire dalle ore 10:00 del giorno 28 novembre 2017.

Mancano appena due settimane all’avvio delle procedure relative all’assegnazione dei Voucher per l’Internazionalizzazione promossi dal Ministero dello Sviluppo Economico a supporto delle PMI italiane che vogliono espandersi all’estero.

L’intervento consiste in un contributo a fondo perduto sotto forma di voucher, in favore delle PMI che intendono guardare ai mercati oltreconfine attraverso una figura specializzata (il cd. Temporary Export Manager o TEM) capace di studiare, progettare e gestire i processi e i programmi sui mercati esteri.

Le imprese devono rivolgersi ad una Società fornitrice dei servizi scegliendola tra quelle inserite nell’apposito elenco che sarà pubblicato sul sito del Ministero entro il giorno 20 dicembre 2017.

Dal momento che le domande verranno esaminate secondo l’ordine cronologico di ricezione ed quindi è assolutamente consigliabile compilare la domanda PRIMA del 28 novembre in modo da ottimizzare la velocità di invio della stessa e conseguentemente incrementare le possibilità di ottenere il contributo.

Sarà possibile presentare una sola domanda per impresa pena l’esclusione di tutte le domande trasmesse dal medesimo soggetto. Nel caso in cui un’impresa richiedente l’agevolazione faccia parte di una rete contratto ovvero di una rete soggetto a loro volta presentanti domanda, entrambe le istanze si considerano decadute.

Beneficiari

Il voucher rappresenta dunque un contributo a fondo perduto concesso alle PMI costituite in qualsiasi forma giuridica ed alle Reti di imprese tra PMI, che abbiano conseguito un fatturato minimo di 500 mila euronell’ultimo esercizio contabile chiuso e che non superino 250 dipendenti effettivi50 €/ML di fatturato o 43 €/ML di totale bilancio.

Tale vincolo non sussiste solo nel caso di start-up innovative.

E’ bene sapere che il 3% dei fondi destinati ai voucher saranno riservati alle imprese che alla data di presentazione della domanda sono in possesso del rating di legalità, strumento introdotto nel 2012 e volto alla promozione ed all’introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale, tramite l’assegnazione di un “riconoscimento” – misurato in “stellette” – indicativo del rispetto della legalità da parte delle imprese che ne fanno richiesta all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Tipologie

Le agevolazioni sono divise in due tipologie: voucher early stage e voucher advanced stage: vediamole insieme nel dettaglio.

Voucher “early stage”

Voucher di importo pari a 10.000 euro a fronte di un contratto di servizio, stipulato con uno dei soggetti iscritti nell’elenco società di TEM del Ministero, di almeno 13.000 euro al netto di IVA. Il contratto dovrà avere una durata minima di 6 mesi.

NB Per i soggetti già beneficiari a valere sul precedente bando l’importo del contributo è ridotto a 8.000 euro.

Voucher “advanced stage”

Voucher di importo pari a 15.000 euro a fronte di un contratto di servizio, stipulato con uno dei soggetti iscritti nell’elenco società di TEM del Ministero, di almeno 25.000 euro al netto di IVA.

Il contratto dovrà avere una durata minima di 12 mesi.

Inoltre, solo per questa tipologia di voucher, è stata inserita una interessante novità ovvero la possibilità di ottenere un contributo aggiuntivo pari a euro 15.000 a fronte del raggiungimento dei seguenti obiettivi in termini di volumi di vendita all’estero:

  • incremento del volume d’affari derivante da operazioni verso Paesi esteri registrato nel corso del 2018 (o fino al 31 marzo 2019) almeno pari al 15% rispetto a quello conseguito nel 2017;
  • incidenza percentuale del volume d’affari derivante da operazioni verso Paesi esteri sul totale del volume d’affari almeno pari al 6% nel corso del 2018 (o fino al 31 marzo 2019).

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese finalizzate al sostegno dei processi di internazionalizzazione come: analisi e ricerche di mercato, individuazione e acquisizione nuovi clienti, assistenza legale, organizzativa, contrattuale e fiscale, trasferimento di competenze specialistiche in materia d’internazionalizzazione d’impresa.

1) analisi e ricerche di mercato;

2) affiancamento consulenziale nell’individuazione di potenziali partner industriali e/o commerciali e nella identificazione/acquisizione di nuovi clienti;

3) assistenza legale, organizzativa, contrattuale e fiscale;

4) attività di coaching e sviluppo competenze finalizzate alla formazione del personale dipendente dell’impresa cliente.

Per completare la procedura informatica accessibile nell’apposita sezione “Voucher per l’internazionalizzazione” del sito internet del Ministero (www.mise.gov.it) è necessario:

  1. aver aggiornato e verificato i propri dati aziendali propri dati presso il Registro delle imprese;
  2. possedere la Carta nazionale dei servizi;
  3. avere la possibilità di apporre firma digitale;
  4. possedere una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e registrata nel Registro delle imprese.

Le sedi CNA sono a disposizione per ogni ulteriore approfondimento http://www.cna.it/cna/chi-siamo/sedi

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