. Approvata la norma che prevede più succo nell'aranciata

Il Parlamento approva in via definitiva la norma che innalza la percentuale minima di succo d'arancia dal 12% al 20% nelle bibite, ma solo se prodotte in Italia, contro il limite massimo del 12% valido in tutti gli altri paesi dell'Unione europea.

 

LEGGE 30 ottobre 2014, n. 161

Disposizioni   per    l'adempimento    degli    obblighi    derivanti dall'appartenenza dell'Italia  all'Unione  europea  -  Legge  europea 2013-bis. (14G00174)

(GU n.261 del 10-11-2014 - Suppl. Ordinario n. 83)

 

Vigente al: 25-11-2014

Capo IV

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AMBIENTE

                               Art. 17

 

 

         Disposizioni in materia di bevande a base di succo

              di frutta. Caso EU Pilot n. 4738/13/ENTR

 

  1. Le bibite analcoliche di cui all'articolo 4 del  regolamento  di

cui al decreto del Presidente della Repubblica  19  maggio  1958,  n.

719, e successive modificazioni, prodotte in Italia e vendute con  il

nome dell'arancia a succo, o recanti denominazioni che a tale  agrume

si richiamino, devono avere un contenuto  di  succo  di  arancia  non

inferiore a 20 g per 100 cc o dell'equivalente quantita' di succo  di

arancia concentrato o disidratato  in  polvere,  fatte  salve  quelle

destinate alla  commercializzazione  verso  altri  Stati  dell'Unione

europea o verso gli altri Stati  contraenti  l'Accordo  sullo  Spazio

economico europeo, nonche' verso Paesi terzi.

  2. I commi 16, 16-bis e 16-ter dell'articolo 8 del decreto-legge 13

settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge  8

novembre 2012, n. 189, sono abrogati.

  3. La disposizione di cui al comma 1 si  applica  a  decorrere  dal

dodicesimo mese successivo al perfezionamento,  con  esito  positivo,

della procedura di notifica alla Commissione europea ai  sensi  della

direttiva 98/ 34/CE del Parlamento europeo e del  Consiglio,  del  22

giugno 1998, di cui e'  data  notizia  mediante  pubblicazione  nella

Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

  4. Le bevande prive del contenuto minimo obbligatorio ai sensi  del

comma 1, prodotte anteriormente alla data  di  inizio  dell'efficacia

delle disposizioni di cui al comma 1, possono essere commercializzate

fino all'esaurimento delle scorte.

                               

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