. Beni Tutelati - In arrivo il Decreto che contiene le condizioni per la qualificazione tecnico-economica delle imprese

Avrebbe concluso il suo iter ed è stato firmato dai Ministri competenti il decreto (del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti), contenente il Regolamento sugli appalti pubblici di lavori riguardanti i beni culturali tutelati ai sensi del D.Leg.vo 22 gennaio 2004, di cui al D.Leg.vo 18/04/2016, n. 50 (art. 146, comma 4). Si è pertanto in attesa della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

In particolare il decreto - il cui testo in bozza è disponibile anche come allegato alla pagina  Beni culturali. Appalti, quali caratteristiche bisogna avere per partecipare? nel sito di CNA - Unioni - Artistico e Tradizionale

 - reca disposizioni concernenti i seguenti argomenti:
- ai sensi dell’art. 146, comma 4, del D. Leg.vo 50/2016, i requisiti di qualificazione dei direttori tecnici e degli esecutori dei lavori concernenti i beni culturali tutelati ai sensi del D. Leg.vo 42/2004 e le modalità di verifica ai fini dell’attestazione;
- ai sensi dell’art. 147, comma 1, del D. Leg.vo 50/2016, i livelli e i contenuti della progettazione di lavori concernenti i beni culturali, ivi inclusi gli scavi archeologici, nonché i ruoli e le competenze dei soggetti incaricati delle attività di progettazione, direzione dei lavori e collaudo in relazione alle specifiche caratteristiche del bene su cui si interviene, nonché i principi di organizzazione degli uffici di direzione lavori;
- ai sensi dell’art. 147, comma 2, del D. Leg.vo 50/2016, gli interventi relativi a beni culturali mobili, superfici decorate di beni architettonici e materiali storicizzati di beni immobili di interesse storico artistico o archeologico, per i quali la scheda tecnica finalizzata all’individuazione delle caratteristiche del bene oggetto di intervento, redatta in ogni caso da professionisti in possesso di specifica competenza tecnica in relazione all’oggetto dell’intervento,deve essere redatta da restauratori di beni culturali, qualificati ai sensi dalla normativa vigente (si ricorda che in questi casi - ai sensi del citato art. 146, comma 4, del D. Leg.vo 50/2016 - anche direttore tecnico dell’operatore economico incaricato degli interventi deve comunque possedere la qualifica di restauratore di beni culturali ai sensi della normativa vigente);
- ai sensi dell’art. 148, comma 7, del D. Leg.vo 50/2016, i particolari tipi di intervento in relazione ai quali, fino all’importo di trecentomila euro, è consentita l’esecuzione dei lavori di somma urgenza, oltre che nei casi in cui ogni ritardo sia pregiudizievole alla pubblica incolumità o alla tutela del bene;
- ai sensi dell’art. 150, comma 2, del D. Leg.vo 50/2016, specifiche disposizioni concernenti il collaudo di interventi sui beni culturali in relazione alle loro caratteristiche.

Con l’entrata in vigore del nuovo decreto è previsa l’abrogazione di alcune parti del D.P.R. 207/2010, rimaste temporaneamente vigenti ai sensi dell’art. 216, comma 19, del D. Leg.vo 50/2016: il Titolo XI, Capi I e II (artt. da 239 a 248) e l'art. 251.

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