. CNA COSTRUZIONI, insieme alla Filiera unita delle costruzioni, ha incontrato il Presidente Berlusconi.

Roma 22 febbraio , la Filiera Unita delle Costruzioni ha presentato il suo Manifesto per le Elezioni 2018 al Presidente Berlusconi.

Roma 22 febbraio , la Filiera Unita delle Costruzioni ( che annovera le Associazioni datoriali di settore dell’industria, dell’artigianato, della Lega e di Confapi insieme alla rappresentanza degli ingegneri di OICE)  ha presentato il suo Manifesto per le Elezioni 2018 al Presidente Berlusconi.  La Filiera chiede ai competitori politici impegni precisi a favore di un settore che da oltre un decennio è piombato in una crisi strutturale che ha perduto per strada 100.000 imprese e 600.000 lavoratori.  Nel corso dell’evento, il Presidente nazionale di CNA COSTRUZIONI, Enzo Ponzio, ha chiesto al Presidente Berlusconi un impegno maggiore e più determinato a favore del settore costruzioni, affermando che “se non ripartono le costruzioni, non riparte il Paese, sia perché il settore rappresenta l’8% del PIL , sia perché  1 euro investito nel settore produce 3,5 euro di PIL”.

Noi riteniamo che la leva per far ripartire il settore ed il Paese non riguardi tanto o solo le risorse pubbliche da mettere a disposizione del settore. Le somme stanziate ci sono e non sono nemmeno poche.  La vera criticità  – ha continuato il Presidente di CNA  COSTRUZIONI –  sta nella scarsa capacità di spesa della Pubblica Amministrazione, quella centrale ma soprattutto quella locale.

Se le risorse messe a disposizione e programmate non si trasformano al più presto in cantieri - ha sottolineato Ponzio -  allora il nostro Paese non potrà recuperare il suo pesante ritardo infrastrutturale rispetto agli altri Paesi UE e non partirà quella necessaria e fondamentale operazione economica e sociale di messa in sicurezza e crescita qualitativa dei nostri territori, delle nostre città, delle nostre periferie e del nostro patrimonio immobiliare. Il nostro Paese – ha concluso il presidente Ponzio -   ha un urgente bisogno di manutenzione profonda e di una rigenerazione urbana capace di far risalire  l’Italia nella classifica dei Paesi industrializzati”.

Da parte sua, il presidente Berlusconi, condividendo le proposte presentate, si è impegnato – nel caso la sua coalizione vinca le elezioni - ad attivare un dialogo produttivo con la Filiera delle costruzioni, con l’obiettivo di attivare quel necessario cambio di passo che il sistema di imprese  attende da anni.

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