. Per la Cassazione le aree a bassa sismicità sono solo quelle rientranti nella zona 4, quella di minor rischio sismico

Con l'allegata sentenza la 3a Sez. Penale della Cassazione è intervenuta sui criteri di classifizazione sismica del territorio,chiarendo che la
bassa sismicità è ravvisabile solo per la zona 4. 

La sentenza ricorda infatti come l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 105 del 8 maggio 2003), detta i principi generali sulla base dei quali le Regioni, a cui lo Stato ha delegato l'adozione della classificazione sismica del territorio, e redatto l'elenco dei comuni con la relativa attribuzione a una delle quattro zone, a pericolosità  decrescente, nelle quali è stato riclassificato il territorio nazionale. A ciascuna zona, inoltre, è stato attribuito un valore dell'azione sismica utile per la progettazione, espresso in termini di accelerazione massima su roccia (zona 1=0.35 g, zona 2=0.25 g. zona 3=0.15 g, zona 4=0.05 g).

Con detto provvedimento è stato eliminato quello che in precedenza era il territorio "non classificato" ed è stata introdotta la zona 4, nella quale è facoltà delle Regioni prescrivere o meno obbligatoriamente la progettazione antisismica. 

La Corte ha rilevato che, alla luce della eliminazione del territorio non classificato e della previsione della facoltatività della prescrizione dell'obbligo della progettazione antisismica solo per le opere rientranti nella zona 4, pare evidente, in mancanza di altre definizioni normative,  debbano essere considerate aree a bassa sismicità (di cui al combinato disposto degli artt. 83 e 94 d.P.R. 380/2001) solamente quelle rientranti nella zona 4, cioè quella a minor rischio sismico, per le quali è stato reso facoltativo l'obbligo delle Regioni di prescrivere la progettazione antisismica.

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