. La CNA interviene con successo per eliminare limiti alla partecipazioni delle PMI

La CNA di Roma, in funzione di tutela degli interessi dei propri associati, è intervenuta per evidenziare evidenti criticità nella procedura adottata dall’azienda ospedaliera San Camillo Forlanini per la conclusione di un accordo quadro biennale per lavori di manutenzione edile.

“Partendo dal presupposto che la suddivisione dell’appalto in lotti, come previsto dall’art.51 co.1 dlgs 50/2016, ha lo scopo di favorire l’accesso agli appalti pubblici alle microimprese e alle piccole e medie imprese, abbiamo dimostrato che tale obiettivo veniva disatteso applicando, in questo caso, criteri restrittivi nella valutazione delle offerte” – afferma Carlo Bellioni, Presidente CNA Costruzioni Roma.

Nella valutazione della capacità e organizzazione dell’operatore economico si attribuiva una premialità per la considerazione dell’importo dei cantieri edili terminati e collaudati negli ultimi 5 anni, della dotazione di mezzi e attrezzature di lavoro proprie, e perfino della tipologia e quantità di materiali edili stoccati in magazzino.

Si premiavano, poi, le qualifiche ed esperienza professionale del personale destinato ai cantieri: numero di laureati a tempo indeterminato e numero di operai edili specializzati.

Abbiamo evidenziato che negli appalti pubblici il possesso della certificazione SOA è un requisito di natura soggettiva previsto come condizione necessaria e sufficiente per la dimostrazione dell’esistenza dei requisiti di capacità tecnica e finanziaria ai fini dell’affidamento dei lavori e certifica esperienza, competenze, referenze e lavori realizzati. Si ritiene, pertanto, che quelli indicati nel bando non possano essere elementi utili a differenziare le offerte nell’ottica di perseguire il miglior rapporto qualità prezzo e valutati per apprezzare e valorizzare le offerte, ma introducano, piuttosto, una limitazione dei principi di libera concorrenza e del favor partecipationis, discostandosi da quanto prescritto dal co.7 dell’art.30 dlgs 50/2016 e dalle recenti giurisprudenze che favoriscono la partecipazione alle gare d’appalto anche alle piccole e medie imprese.

La richiesta della CNA di Roma di rivedere i criteri di valutazione delle offerte tecniche, eliminando gli elementi che introducevano discriminazioni basate sulla dimensione dei soggetti economici partecipanti, e che penalizzavano le imprese di minori dimensioni pur in possesso dei requisiti per partecipare alla gara in oggetto sono state sostanzialmente accolte, e la stazione appaltante ha provveduto ad annullare in autotutela la gara in oggetto.

 

 

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