. Le nuove norme tecniche per le costruzioni (NTC) andranno in vigore un mese dopo la pubblicazione. L' abc per edilizia pubblica e privata

A dieci anni dalla precedente versione, le nuove Norme tecniche per le costruzioni approdano in Gazzetta ufficiale. Dopo la firma del responsabile delle Infrastrutture Graziano Delrio, l'allegato DM, che sostituisce le regole attualmente in vigore, è stato pubblicato sul supplemento n. 8 alla Gazzetta Ufficiale del  20 febbraio.

Le Ntc contengono le regole di riferimento per la realizzazione di strutture nuove e per l’adeguamento di quelle esistenti. E sono rimaste ferme per anni: la precedente versione era stata approvata con il Dm 14 gennaio del 2008, in vigore da luglio del 2009.

Nel merito, il nuovo testo contiene soprattutto tre grandi novità. Quella di impatto maggiore riguarda la semplificazione delle regole sulla messa in sicurezza degli edifici esistenti. I parametri previsti per l’adeguamento dei fabbricati vecchi non saranno, in alcune situazioni, gli stessi che la legge indica per il nuovo: un modo per rendere gli interventi economicamente più sostenibili.

I progettisti, per mettere a norma una struttura esistente, otterranno uno “sconto” del 20% rispetto ai parametri del nuovo, soprattutto in alcune ipotesi: in caso di cambi di destinazione d’uso, ad esempio, se ne potrà beneficiare per il passaggio da produttivo a residenziale. In questo modo, si evitano limiti concretamente irrealizzabili per le operazioni di ristrutturazione. E si produce un impatto rilevante sull’applicabilità degli sconti fiscali attualmente disponibili, come il sisma-bonus, la detrazione che arrivano fino a un massimo dell’85 per cento.

Il secondo punto importante riguarda gli interventi di miglioramento: tecnicamente, sono quelli «localizzati» nei quali non si mette mano complessivamente alla struttura. In questo caso la novità è che, nel momento in cui si effettua la messa in sicurezza, bisognerà rispettare dei livelli minimi, che finora non esistevano. Questi standard cambieranno a seconda della tipologia di edificio e saranno più elevati nelle situazioni più delicate, ad esempio per le scuole.

C’è, poi, il fronte più rilevante per le imprese, quello dei materiali che vengono utilizzati per uso strutturale. Il capitolo 11 delle Ntc contiene, infatti, i coefficienti che permettono di determinare le caratteristiche degli elementi portanti di tutti gli edifici. Di fatto, lo spessore delle travi. Una sezione strategica per il mercato sulla quale, però, si registrano meno novità. Anche in questo caso, però, qualche cambiamento pesante c’è, come l’esordio dei calcestruzzi fibrorinforzati, materiali innovativi dei quali si chiedeva una maggiore diffusione nel nostro paese da diversi anni.

Tutte novità per le quali non bisognerà aspettare molto. Una volta pubblicato il testo, infatti, l’entrata in vigore piena sarà fissata dopo 30 giorni. Quindi, salvo intoppi, già per la fine di marzo. Da quel momento, potranno applicare le vecchie regole solo le opere private le cui parti strutturali siano già in corso di esecuzione o per le quali sia già stato depositato il progetto esecutivo. Così come le opere pubbliche in corso di esecuzione, con contratti già firmati o con progetti definitivi o esecutivi già affidati. A beneficio dei professionisti seguirà a breve una circolare esplicativa.

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