. Le principali misure per l'edilizia

Per quanto riguarda il comparto casa, il pacchetto economico della finanziaria del prossimo anno, prevede l’importante proroga di due anni della cedolare secca ridotta al 10% per gli alloggi a canone concordato, con l’obiettivo di aumentare l’offerta di alloggi in affitto a canone calmierato.La Legge di Bilancio 2018 appena approvata in prima lettura dal Senato contiene diversi provvedimenti di interesse per il settore dell’edilizia.

Inoltre, è stata approvata la proroga delle agevolazioni fiscali concernenti il patrimonio edilizio, in materia energetica, di lavori di manutenzione straordinaria, di classificazione sismica con l’estensione delle stesse ai condomini di edilizia residenziale pubblica (ecobonus – sismabonus).

Proroga di un anno, fino al dicembre 2018, anche delle agevolazioni fiscali al 50% legate all’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica elevata A+ (A per i forni), destinati ad un immobile oggetto di ristrutturazione.

È prevista, inoltre, l’introduzione dell’agevolazione fiscale anche per la sistemazione a verde di aree scoperte di edifici e immobili esistenti, per impianti di irrigazione e per la realizzazione di pozzi, copertura a verde e giardini pensili. E’ prevista una detrazione del 36% fino a un massimo di 5.000 euro per unità abitativa e nei condomini per un massimo di 5.000 per ogni unità immobiliare a uso abitativo.

Fondo affitti. Durante i lavori del Senato è stata prevista l’assegnazione di una dotazione di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 a favore del Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione. Si prevede anche che le regioni possano destinare le somme non spese della dotazione del Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli all’incremento del suddetto Fondo nazionale

Edilizia scolastica. Per i Comuni sono previsti interventi di ampliamento degli spazi finanziari per la realizzazione di opere pubbliche, in particolare edilizia scolastica.

Il decreto fiscale (collegato alla Manovra 2018) appena approvato in via definitiva dà una spinta decisiva alla capacità di realizzazione di progetti di qualità da parte degli enti locali per adeguamento sismico, dissesto idrogeologico e per la predisposizione dei Piani Strategici delle Città Metropolitane e dei Piani Urbani per la Mobilità Sostenibile. Sono stati finanziati, infatti, 55 milioni in due anni per la progettazione definitiva ed esecutiva delle opere infrastrutturali e per l’adeguamento antisismico degli immobili pubblici per i Comuni a rischio sismico e forte è stata la semplificazione amministrativa per garantire minori vincoli finanziari per la progettazione di investimenti infrastrutturali per gli enti locali, con fondi propri delle amministrazioni ed anche attraverso l’utilizzo da parte degli enti locali del Fondo Progetti previsto dal Nuovo Codice degli appalti (art. 202).

Banca dati. E, sempre in questo ambito, sono previsti interventi in tema di trasparenza degli appalti pubblici, con stanziamenti di 1,6 milioni di euro per l’implementazione della Banca Dati Nazionale degli Operatori Economici, in vista della stipula di una convenzione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Autorità nazionale anticorruzione.

Ponti e collegamenti sul Po. Previsto anche uno stanziamento di 35 milioni di euro per le Province interessate per realizzare gli interventi di emergenza per la messa in sicurezza delle infrastrutture stradali di connessione insistenti sul fiume Po.

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