. L'indicazione puntuale di mezzi e risorse serve solo se i requisiti sono materiali

Quando si prestano fatturato e solidità finanziaria quel che conta è «la garanzia».

Nel caso di avvalimento dei requisiti di natura economico-finanziaria – nel caso specifico il fatturato – il relativo contratto tra impresa principale e impresa ausiliaria non deve indicare nel dettaglio i beni e le risorse messe a disposizione dalla seconda a favore della prima. Il contenuto del contratto di avvalimento può anche essere generico, purché dia evidenza del "prestito" della solidità finanziaria e del patrimonio di esperienze dell'impresa ausiliaria.

 Con l'affermazione di questi principi il Consiglio di Stato (vedi sentenza allegata)  ripropone la figura del così detto avvalimento di garanzia, relativo cioè ai requisiti di tipo immateriale che proprio per questo si differenzia dal così detto avvalimento operativo, relativo a requisiti identificabili nella loro materialità. 
Si tratta di un tema molto controverso su cui si è pronunciata anche l'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato che tuttavia – come dimostra proprio la vicenda in esame - non sembra aver fugato tutti i dubbi che la materia porta con sé. 

Anche CNA Costruzioni avanza questi dubbi. Il rischio è che l'avvalimento si possa trasformare in un fatto esclusivamente cartaceo, senza offrire alcuna garanzia effettiva all'ente appaltante.

Non si comprende infatti come si possa prestare un requisito economico finanziario – nel caso specifico il fatturato – senza mettere materialmente a disposizione le risorse materiali che a tale requisito sono in qualche modo collegate.

In sostanza, rimane il dubbio di come sia possibile affermare che l'impresa ausiliaria presta la propria solidità finanziaria e il proprio patrimonio di esperienza se questo non si traduce nella materiale messa a disposizione di quei mezzi e risorse che hanno consentito di conseguire quel determinato fatturato e di acquisire quella specifica esperienza.

Fatturato ed esperienza sono il risultato del complesso di mezzi e risorse che l'impresa ha impiegato nel tempo, per cui sembrerebbe più logico che tali mezzi e risorse complessivamente considerati siano messi a disposizione da parte dell'impresa ausiliaria.

In sostanza scindere il nesso funzionale che esiste tra requisito prestato e mezzi e risorse che hanno consentito il possesso di tale requisito appare un'operazione contraria alla stessa ratio dell'avvalimento. Tale ratio è appunto quella di consentire che una impresa priva di taluni requisiti si avvalga dei requisiti di altra impresa; ma per evitare che tale prestito sia svuotato di contenuto concreto e resti quindi un fatto meramente cartolare – che è proprio la preoccupazione evidenziata dallo stesso giudice amministrativo – è necessario che siano chiaramente individuati i mezzi e le risorse collegati al requisito oggetto di prestito 
In questo senso è proprio la nozione di "avvalimento di garanzia" che suscita perplessità. Non è chiaro infatti come l'impresa ausiliaria possa assumere il ruolo di garante senza fornire elementi concreti a supporto di tale garanzia. 

 

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