. L’omessa indicazione dei costi della manodopera non può essere sanata col soccorso istruttorio

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Seconda) sede di Napoli, nell'allegata Sentenza N. 03079/2018, pubblicata l’8 maggio 2018 ha stabilito: «con riferimento al principio di tassatività delle clausole escludenti, è ormai orientamento consolidato che tale principio vada inteso nel senso che l’esclusione dalla gara deve essere disposta sia nel caso in cui il testo normativo la commini espressamente, sia nell’ipotesi in cui lo stesso imponga adempimenti doverosi (come nella specie) o introduca, comunque, norme di divieto pur senza prevedere espressamente l’esclusione (cfr. Consiglio di Stato, A.P., n. 19/2016 cit. e n. 9/2014).»

Inoltre « l’omessa indicazione dei costi della manodopera non lede solo interessi di ordine dichiarativo o documentale, ma si pone di per sé in contrasto con i doveri di salvaguardia dei diritti dei lavoratori cui presiedono le previsioni di legge, che impongono di approntare misure e risorse congrue per garantire loro una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro espletato ex art. 36 Cost. »

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