. Pubblicato il DM con le procedure di presentazione della domanda di pensione per i lavoratori addetti a lavorazioni particolarmente faticose

Sulla G.U. del 12 giugno 2018 è stato pubblicato l'allegato Decreto 18 aprile 2018, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, recante: «Definizione delle procedure di presentazione della domanda di pensione, ai fini dell’applicazione del beneficio di cui all’articolo 1, commi 147 e 148, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, e di verifica della sussistenza dei requisiti da parte dell’ente previdenziale

Viene quindi data attuazione alle previsioni sui lavori pesanti ed usuranti che riguardano una serie di attività indicate nell'Allegato B, tra cui:

A. Operai dell'industria estrattiva, dell'edilizia e della manutenzione degli edifici;

B. Conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;

che poi come previsto dall'art. 1, comma 153, della stessa legge n. 205, sono state specificate dall'ALLEGATO A del D.M. dello scorso 5 febbraio 2018, di cui riportiamo un estratto, che, recava appunto «Specificazione delle professioni di cui all'allegato B della legge 27 dicembre 2017, n. 205»,.

Tali disposizioni dell'ultima legge finanziaria prevedono:

- l'art. 1, comma 147: che per gli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima e alla gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, della legge n. 335 del 1995, che si trovano in una delle condizioni di cui al successivo comma 148, non trova applicazione, ai fini del requisito anagrafico per l’accesso alla pensione di vecchiaia e del requisito contributivo per l’accesso alla pensione anticipata, di cui all’art. 24, commi 6 e 10, del decreto-legge n. 201 del 2011, l’adeguamento alla speranza di vita stabilito per l’anno 2019, ai sensi dell’art. 12 del decreto legge n. 78 del 2010;

- l'art. 1, comma 148, lettera a) , della legge stessa n. 205 del 2017, secondo cui l'gevolazione contenuta nella disposizione del precedente comma 147, si applica ai lavoratori dipendenti che svolgono da almeno sette anni nei dieci precedenti il pensionamento le professioni di cui all’allegato B e sono in possesso di un’anzianità contributiva pari ad almeno 30 anni.

Il decreto prevede che le domande siano presentate, in modalità esclusivamente telematica, all’Istituto nazionale previdenza sociale - INPS, secondo il modello predisposto dall’Istituto e approvato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Inoltre le domande dovrebbero essere corredate dalla dichiarazione del datore di lavoro, resa su modulo predisposto dall’INPS, attestante i periodi di svolgimento delle professioni di cui all’allegato B del decreto ministeriale di cui all’art. 1, comma 153, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 resi alle proprie dipendenze, il contratto collettivo applicato, il livello di inquadramento attribuito, le mansioni svolte, nonché il relativo codice professionale ISTAT ove previsto.

Stanti le difficoltà nel settore edile a reperire il datore di lavoro per la sottoscrizione della relativa attestazione, dovuta alla forte variabilità dei rapporti di lavoro, le parti sociali del settore avevano a suo tempo chiesto ed ottenuto dal Ministero, ai fini dell'APE sociale, la possibilità che i lavoratori potessero sostituirla con una dichiarazione rilasciata dalle casse edili presso cui siano stati iscritti (vedi il punto 3 del Messaggio n. 2884 dell'11 luglio 2017). Probabilmente una analoga previsione potrebbe essere utile anche in questo caso.

 

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