. Pubblicato il regolamento che ridefinisce i requisiti per partecipare ai lavori su i beni culturali tutelati ai sensi del D.lgs. 42/2004

È apparso sulla Gazzetta Ufficiale di venerdì 27 ottobre l’allegato Decreto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo del 22 agosto 2017, n. 154, che contiene il nuovo «Regolamento concernente gli appalti pubblici di lavori riguardanti i beni culturali tutelati ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42».

Detto provvedimento entrerà in vigore l’11 novembre prossimo.

Ai sensi dell'articolo 216, comma 19, del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 50/2016), dall'entrata in vigore del nuovo decreto cessano di avere efficacia le disposizioni di cui alla Parte II, Titolo XI, capi I e II, nonché gli allegati o le parti di allegati ivi richiamate, e di cui all'articolo 251 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207 ed è abrogato il decreto del Ministro per i beni e le attività culturali 3 agosto 2000, n. 294, recante "Regolamento concernente individuazione dei requisiti di qualificazione dei soggetti esecutori dei lavori di restauro e manutenzione dei beni mobili e delle superfici decorate di beni architettonici".

Le disposizioni dettate dal Titolo III, Capo I (LIVELLI E CONTENUTI DELLA PROGETTAZIONE), si applicheranno a decorrere dall'entrata in vigore del decreto del Ministro delle infrastrutture di cui all'articolo 23, comma 3, del Codice dei contratti pubblici, con cui saranno definiti i contenuti della progettazione nei tre livelli progettuali ed è determinato il contenuto minimo del quadro esigenziale che devono predisporre le stazioni appaltanti.

I bandi e gli avvisi di gara concernenti lavori su beni culturali restano disciplinati dalle previgenti disposizioni, quando la loro pubblicazione sia intervenuta anteriormente all'entrata in vigore del presente decreto.

Fino all'entrata in vigore del decreto di cui all'articolo 83, comma 2, del Codice dei contratti pubblici [Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti da adottare, su proposta dell'ANAC entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente codice, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, sono disciplinati, per i lavori ... i casi e le modalità di avvalimento, i requisiti e le capacità che devono essere posseduti dal concorrente, ... e la documentazione richiesta ai fini della dimostrazione del loro possesso di cui all’allegato XVII. Fino all’adozione di dette linee guida, si applica l’articolo 216, comma 14], le categorie OS 2-A e OS 24 di cui all'allegato A al decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207 ricomprendono anche i lavori relativi, rispettivamente, ai materiali storicizzati di beni culturali immobili e al verde storico di cui all'articolo 10, comma 4, lettera f), del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Il rinvio contenuto nel presente regolamento alle categorie OG-2, OS 2-A, OS 2-B, OS 24 e OS 25 di cui all'allegato A al decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, ovunque ricorra, dalla data di entrata in vigore del decreto previsto all'articolo 83, comma 2, del Codice dei contratti pubblici, si intenderà riferito alle corrispondenti categorie indicate nel medesimo decreto.

Per ulteriori informazioni si rinvia alla pagina dedicata al nuovo decreto curata da CNA Artistico e Tradizionale: Appalti Beni Culturali Pubblicato il decreto del MIBACT

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