. Segnali di ripresa per i piccoli appalti di lavori pubblici, crollano gli appalti per i grandi lavori (*)

Crescono nel mese di giugno 2017 tutte le categorie dimensionali del mercato fino a 15 milioni di importo per singola opera.

In particolare, la crescita è del 18% per gli appalti fino a 150mila euro, del 30% per le opere comprese fra 150mila e 500mila euro, del 41,1% per i bandi tra 500mila euro e un milione, del 44,6% per i lavori fra 1 e 5 milioni, del 38,5% per i bandi fra 5 e 15 milioni. La crescita arriva a lambire quindi anche le opere di medie dimensioni.

Ciò nonostante il dato complessivo degli importi di lavori messi in gara nell’intero mercato nel mese di giugno registra una pesante riduzione del 33,6% rispetto al dato del giugno 2016: ciò dipende esclusivamente dal crollo (-69,5%) dei grandi lavori di importo superiore a 50 milioni di euro.

Per altro, se si guarda al numero dei bandi e non agli importi, il dato di giugno 2017 è addirittura superiore a quello di giugno 2016: 1.195 bandi contro 1.176 proprio per la prevalenza delle piccole opere che pesano poco in termini relativi di importi ma pesano molto in termini di numero di bandi.

Il primo semestre 2017 si chiude in sostanziale parità rispetto al primo semestre del 2016, con una riduzione del 2,1% degli importi messi a gara (8.863 milioni contro 9.054) e una crescita del 4,2% del numero die bandi messi a gara (8.404 contro 8.062). La fotografia semestrale del settore è del tutto analoga a quella del mese di giugno: crescono tutte le opere piccole e medie  mentre le opere di importo superiore a 50 milioni la riduzione è del 36,6%.

Questi numeri sembrano in coerenza con gli obiettivi del ministro Graziano Delrio che da tempo lavora a una riconversione del mercato dalle grandi opere a una prevalenza di opere medio-piccole, con un crescente peso della manutenzione soprattutto nei comparti ferroviario e stradale. Un lavoro di riprogrammazione che evidentemente, al di là delle questioni normative, comincia a incidere anche sulla struttura del mercato.

Ci vorrà sicuramente ancora qualche mese, però, per capire se si tratti di effetti duraturi e reali di sblocco del mercato o se invece non siano dati ”episodici”.

(* )Osservatorio Cresme-Sole 24 Ore sui bandi di gara

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