. Subappalto: il tetto massimo del 30% è sotto osservazione alla Corte di Giustizia Europea

Il tema è noto da anni: il legislatore europeo non prevede alcun limite sul subappalto. Il nostro codice dei contratti (così come i precedenti) invece sì : l'impresa affidataria non può subappaltare i lavori per oltre il 30% del valore del contratto, con la parziale eccezione delle lavorazioni che rientrano nelle cosiddette categorie super -specialistiche. Si tratta insomma di una questione sulla quale il legislatore europeo e quello italiano la pensano in modo opposto.

Ora, il Tar Lombardia, pronunciandosi su un contenzioso tra Autostrade per l'Italia e l'impresa Vitali Spa, ha rimesso la questione alla corte di giustizia europea, invitando il giudice europeo ad aprire gli occhi sull'evidente difformità normativa.

Il Tar Lombardia si è pronunciato sul ricorso nato da un appalto di notevole importo (oltre 85 milioni di euro) mandato in gara da Autostrade per l'Italia con una procedura ristretta nell'agosto del 2016. L'impresa Vitali Spa, dopo aver presentato la propria offerta, è stata esclusa dalla stazione appaltante nel maggio del 2017 perché, riferisce il Tar, «la Commissione ha rilevato il superamento della percentuale del 30% prevista dall'art. 105, comma 2, del decreto legislativo n. 50 del 18 aprile 2016, in materia di subappalto». Da qui il ricorso al giudice amministrativo. 
I giudici della prima sezione della sede di Milano hanno emesso la sentenza non definitiva con la quale - sullo specifico punto del limite del subappalto - non sono entrati nel merito, ma hanno rinviato la questione al giudice comunitario, dal quale ora si aspetta nei prossimi mesi la pronuncia.

Sul tema - che vede posizioni diverse tra le varie associazioni imprenditoriali – esiste anche un precedente che mette in rilievo come la pensino le istituzioni comunitarie. Si tratta della lettera inviata all'Italia da Lowri Evans - capo della direzione Mercato interno e industria della Commissione europea - nella quale Evans ricorda l'orientamento del legislatore comunitario sul subappalto, peraltro confermato dalla giurisprudenza europea, e invita il legislatore nazionale a tenerne conto in occasione del decreto correttivo al codice (Decreto n. 56/2017). 

Come è noto, l'appello è rimasto inascoltato da parte del Governo italiano che ha confermato il tetto al subappalto del 30% sull’importo complessivo dell’appalto. 

Area Tematica: