. Dopo incontro Mit-associazioni, in vista un protocollo d'intesa

Prosegue la trattativa tra sindacati e il vice-ministro ai Trasporti, Riccardo Nencini, per il riordino del settore del trasporto pubblico non di linea. Martedì scorso, 9 gennaio, il vice-ministro Nencini, nel corso di un incontro con le associazioni, ha rassicurato  sulla possibilità di proseguire il confronto anche a Camere sciolte tramite la predisposizione e sottoscrizione di un protocollo d’intesa che rappresenta un importante obiettivo per la stesura di un articolato di legge.

Tuttavia, nel riservarsi  di trasmettere nei prossimi giorni l’aggiornamento della bozza del testo sui principi cardine del riordino del settore, si è impegnato altresì a verificare la possibilità di anticipare, con uno stralcio normativo, la regolamentazione delle piattaforme, così come peraltro indicato nella recente sentenza della Corte di Giustizia europea 

L'incontro fa seguito al parere del 15 dicembre scorso, reso dall’Autorità di regolazione dei trasporti al ministero sullo schema di decreto interministeriale e la sentenza della Corte di Giustizia europea.

Il vice-ministro Nencini, nel ripercorrere il lavoro svolto, ha sottolineato gli sviluppi che il confronto di questi mesi ha reso possibile, la stessa intesa realizzata tra le diverse rappresentanze presso la nostra sede ha contribuito in tal senso a scardinare il disegno originario da cui si era partiti come per la privatizzazione degli Ncc.

Il valore del nostro lavoro ha sicuramente favorito il rigetto di quanto ribadito dall’Autorità dei trasporti che anche recentemente ha ribadito i contenuti di quanto segnalato dall’Autorità di regolazione della concorrenza, favorendo altresì  la necessaria concertazione dei Ministeri interessati e non ultimo la stessa dichiarazione del vice-ministro dei Trasporti con cui non ritiene vincolante il parere dell’A.R.T. e non condividendolo non aprirà il settore alla figura del conducente non professionale che possano operare mediante l’uso di piattaforme, posizione in linea con la sentenza della Corte già richiamata.

Per queste ragioni la nostra Associazione intende proseguire il lavoro, non lasciando nulla d’intentato, affinché il confronto volto al riordino del quadro normativo dei trasporti pubblici non di linea pervenga ad una cornice condivisa che favorisca l’esercizio della delega, entro il prossimo agosto 2018, così come il Parlamento ha affidato al Governo della Repubblica.

L’aspetto riguardante il divieto di esclusività che oltre al parere dell’Autorità vede un coacervo di volontà istituzionali che intendono rimuoverlo rappresenta oggi il vero scoglio sul quale saremo impegnati attivamente sin dalle prossime ore.

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