. L’assenza dell’autorizzazione non può compromettere il rimborso delle accise

In diverse circostanze, le imprese di autotrasporto hanno denunciato difficoltà nel riconoscimento del rimborso delle accise derivante dal consumo di carburante prelevato dai propri distributori privati.

Le agenzie delle dogane, contestavano l’assenza, ove previsto,  dell’autorizzazione amministrativa del distributore interno e, per questo, ritenevano non dovuto il riconoscimento dell’agevolazione. Un problema non di poco conto perché,  oltre alle paventate sanzioni si prospettava anche l’ipotesi di dover restituire i recuperi sulle accise accumulati nel corso degli anni.

 CNA Fita, tramite l’Ufficio politiche fiscali della CNA, è intervenuta  tempestivamente sull’argomento ottenendo, nel mese Luglio del 2017, una nota della Direzione Centrale delle Dogane  che, seppur indirizzata, alla Direzione regionale della Lombardia, sembrava aver risolto la questione.

Nonostante ciò, alcune sedi territoriali della  CNA Fita, in particolare quelle dell’Emilia Romagna, continuano a segnalare che gli uffici provinciali delle Dogane procedono al disconoscimento del rimborso e/o della compensazione del credito d’imposta connesso all’utilizzo del carburate per autotrazione da parte delle imprese di trasporto merci, prive dell’autorizzazione comunale per l’installazione dell’impianto di distribuzione di carburante ad uso privato. 

 Per tale motivo, è stato di nuovo interessato l’Ufficio politiche fiscali della CNA nazionale il quale ribadisce che, la mancanza della prescritta autorizzazione comunale deve qualificarsi come una inadempienza da sanare con l’irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie ma non può comportare, in assenza di una norma di rango primario o secondario, la perdita di un beneficio fiscale accordato alle imprese di autotrasporto per il gasolio consumato.

Considerata la necessità di fare chiarezza su tale questione, che sta avendo pesanti ripercussioni  sulle imprese di trasporto merci, l’Ufficio politiche fiscali,  ha presentato un’apposita consulenza giuridica alla Direzione Centrale delle Dogane (in allegato).

L’obiettivo è quello di giungere ad un’omogeneità interpretativa e comportamentale da parte di tutti gli uffici territoriali delle dogane nei confronti di imprese a cui, a tutto oggi, è negato un beneficio fiscale riconosciuto dalla legge a fronte dell’ammontare di accise pagate sui carburanti per autotrazione. 

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