. Unatras incontra la IX commissione trasporti della camera

Nella giornata del 19 Febbraio c.a., UNATRAS e altre associazioni di rappresentanza dell’autotrasporto sono state ascoltate dalla IX Commissione permanente trasporti, poste e telecomunicazioni della Camera, tema:  “MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL CODICE DELLA STRADA”.

Per la CNA Fita ha partecipato il Presidente nazionale Patrizio Ricci che è intervenuto a nome di UNATRAS data l’indisponibilità del suo Presidente pro-tempore.

L’invito ha rappresentato una straordinaria opportunità non solo per esprimere un parere sulle proposte di modifica al codice della strada avanzate dai relatori ma anche per evidenziare la necessità di interventi e modifiche funzionali a superare criticità ad esso collegate e frequentemente  denunciate dalle imprese.

 Il presidente Ricci ha infatti premesso che, prima di qualsiasi proposta di  modifica del Codice della strada, sarebbe estremamente necessario dare attuazione a quella importante parte di articoli e disposti che, dopo 27 anni dalla sua entrata in vigore , risultano ancora disattesi e che creano per questo tanti disagi e criticità alle nostre imprese.

Ricci ha quindi sinteticamente illustrato agli onorevoli presenti all’udizione, tutte le norme contemplate dal Cds  che ad oggi sono rimaste lettera morta chiedendone urgente attuazione :  

  1. DIVIETI DI CIRCOLAZIONE = vorremmo che nell’applicazione delle limitazioni alla circolazione dei mezzi pesanti (Art. 6 C.d.S), sia garantito che le esigenze di sicurezza stradale siano contemperate con gli effetti che i divieti determinano sull’attività di autotrasporto nonché sul sistema economico produttivo nel suo complesso (Art. 7, D.P.R. n°495/1992 così come modificato dall’articolo 11 del D.L. 9.2.2012, n°5 convertito in Legge n°35/2012). Chiediamo pertanto di modificare l’articolo 6 Cds (e l’articolo 7 del suo regolamento di attuazione) nella parte in cui stabiliscono che tra le giornate oggetto dei divieti di circolazione ricadono sempre quelle festivi. 
  2. NEVE ED EMERGENZE VIABILITÀ = ai sensi dell’articolo 14 del Cds,   vorremmo che gli enti proprietari-concessionari delle strade garantissero la fruibilità delle strade e della rete autostradale  in previsione di particolari eventi  meteorologici nonché la sistematica manutenzione delle infrastrutture, onde evitare che si scarichino sulle imprese gli effetti di una gestione emergenziale
  3. MACCHINE AGRICOLE = ad oggi questi veicoli, quelli più datati (immatricolati dal 1973 al 1990) , non sono stati messi nella condizione di rispettare gli obblighi di revisione così come sancito dall’articolo 111 del Cds contribuendo così non solo a favorire gli infortuni legati all’uso dei trattori agricoli non adeguati alle normative sulla sicurezza ma anche al loro uso distorto nell’ambito del trasporto di merci per conto di terzi
  4. REVISIONI = sono anni che lamentiamo il mancato rispetto dei tempi di revisione dei veicoli pesanti con massa complessiva maggiore a 35 Q.li che pregiudica la sicurezza e penalizza le imprese che devono recarsi all’estero; ora che la legge di Bilancio 2019  ci ha dato  finalmente una risposta concreta con la possibilità di affidare ai privati anche questo tipo di revisioni (modifica articolo 80, comma 4 Cds), non vorremmo che, per l’ennesima volta, tutto venisse vanificato dalla mancata predisposizione  del relativo decreto di attuazione  alla cui stesura, per altro, chiediamo di partecipare 
  5. COMPORTAMENTI UNIFORMI DEGLI ENTI = gli entri proprietari-concessionari delle strade che, ai sensi degli articoli 10 e 14 del C.d.S provvedono al rilascio delle specifiche autorizzazioni per i trasporti eccezionali e/o in condizioni di eccezionalità, dovrebbero prevedere prescrizioni, limitazioni e altre disposizioni relative alle autorizzazioni, per quanto possibile, uniformi tra i vari enti interessati al transito (DPR 495/1992, Articoli: 13, co.8 ;  16, co. 1, ultimo periodo; 16, comma 3); in realtà tutto ciò è puntualmente disatteso nonostante anche la diffusione della Direttiva del MIT n°293/2017 che appunto invitava alla costituzione, tra l’altro, degli sportelli unici per l’accettazione e la gestione delle domande ed il rilascio delle autorizzazioni
  6. ARCHIVIO NAZIONALE DELLE  STRADE = l’articolo 226 del Cds che, tra l’altro, stabilisce l’obbligo, a carico dei gestori autostradali e degli enti proprietari delle singole vie, di indicarne e garantirne le condizioni di fruibilità anche in occasione di eventi straordinari, è dirimente per tutto il mondo dell’autotrasporto : le imprese spesso non conoscono eventuali alternative in caso di chiusura di strade e, nel caso dei trasporti eccezionali, devono districarsi in una giungla di divieti e limitazioni di massa diffuse a macchia di leopardo su tutto il territorio nazionale, senza conoscere alternative rendendo difficile e complesso perfino dettagliare un viaggio e presentare un preventivo ai committenti

 

A fronte di queste evidenziazioni, il Presidente nazionale CNA Fita, a nome di UNATRAS, ha ribadito la stringente necessità di attuare, quanto prima, quanto previsto dagli attuali articoli del codice della strada.

Si segnala che, su una importante tematica come quella relativa alla proposta di modifica dell’articolo 10 del Codice della strada, tra le imprese aderenti ad UNATRAS non si raggiunta, purtroppo, una convergenza di posizioni e pertanto, le rispettive associazioni-confederazioni provvederanno a presentare separatamente, apposite osservazioni.

A tale specifico proposito, CNA Fita ritiene che, in questa fase, segnata da una grave incertezza delle strade e delle infrastrutture  transitabili in sicurezza, con gli enti proprietari che assumono decisioni operative sul rilascio delle autorizzazioni e sulle prescrizioni sui limiti di massa e di altro genere difformi e variegati su tutto il territorio nazionale e spesso funzionali al solo fatto di sollevarsi da potenziali responsabilità,   introdurre oggi modifiche all’articolo 10 del codice della strada, significherebbe  dare il colpo di grazia ad un settore ed alle attività produttive di riferimento che già è stritolato tra le  spirali delle norme di un Codice della Strada  già esistenti e mai fatte rispettare, ad iniziare dalla costituzione dell’archivio nazionale delle strade di cui all’articolo 226 del Cds.

Nell’interesse dell’autotrasporto e dell’economia del Paese, propone pertanto di soprassedere a qualsiasi proposta di modifica dell’articolo 10 del Cds sino a quando non viene data piena attuazione a quanto disposto dall’articolo 226 del D. L.gs 30 aprile 1992 n. 285 e successive modificazioni - Organizzazione degli archivi e dell'anagrafe nazionale (Art. 401 del  D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495)  e fatto rispettare quanto disposto dalla  Direttiva MIT 15.6.2017 n°293 in termini di coordinamento tra gli enti prevedendo l’adozione di procedure telematiche e l’istituzione di sportelli unici per l’accettazione e la gestione delle domande ed il rilascio delle autorizzazioni,  il rispetto delle competenze (spesso scaricate sugli autotrasportatori)  in termini di oneri relativi ad eventuali accertamenti tecnici e quant’altro in essa indicato.

Senza questi fondamentali interventi preliminari, senza avere certezze predeterminate delle strade dove possono transitare in sicurezza i mezzi che viaggiano a 38, 48, 72, 86 o più tonnellate, la proposta di modifica dell’articolo 10 avanzata dai relatori, non farebbe altro che trasferire a più soggetti le già gravi criticità che si stanno segnalando da tempo e che minano sempre più la competitività del comparto dei trasporti eccezionali e non solo.   

CNA Fita ritiene infine che, se anche si dovesse andare ad una modifica dell’attuale disposto di cui all’articolo 10 Cds, sarebbe indispensabile accompagnare il passaggio a nuove previsioni normative con una adeguata norma transitoria.

Nei prossimi giorni CNA Fita invierà alla IX Commissione Trasporti della Camera questa posizione insieme a quelle relative alle norme del Cds che interessano più direttamente il trasporto persone.  

In allegato il testo integrale del documento unitario inviato alla IX Commissione permanente trasporti, poste e telecomunicazioni della Camera dei Deputati.  

 

 

 

 

 

 

 

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