. Risparmio Energetico in Edilizia. Decreto Requisiti Minimi

Le Associazioni di categoria hanno inviato un dossier ai Ministeri Sviluppo Economico e Ambiente.

Dopo una lunga e complessa attività di analisi dei contenuti del Decreto Requisiti Minimi in relazione al risparmio energetico in edilizia e, più propriamente, dell’”Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici” di cui al decreto interministeriale del 26/6/2015 da parte del Gruppo di Lavoro Tecnico sul Sistema Involucro Edilizio costituitosi con la partecipazione dei rappresentanti delle principali associazioni di categoria interessate, le medesime hanno condiviso e sottoscritto un Dossier contenente osservazioni e proposte. Tale documentazione è stata ufficialmente inoltrata nei giorni scorsi alle competenti Direzioni del Ministero Sviluppo Economico e del Ministero Ambiente, nonché all’Enea. Pur esprimendo un giudizio sostanzialmente positivo sul nuovo quadro legislativo in materia di certificazione energetica degli edifici in modo unitario e di scala nazionale, le Associazioni firmatarie segnalano che il Decreto comporta un impatto non irrilevante su tutti gli stadi del processo edilizio e particolarmente sui produttori di componenti dell’”involucro edilizio”. Ciò in termini di caratteristiche prestazionali e di modalità di applicazione della Marcatura CE obbligatoria. Viene pertanto richiesto che i requisiti ministeriali siano in linea con le norme europee armonizzate che da tempo regolamentano l’immissione sul mercato di chiusure trasparenti/opache e di schermature solari, onde evitare l’introduzione di barriere alla libera circolazione dei prodotti da costruzione sul territorio europeo oltreché i presupposti di un processo d’infrazione. Conseguentemente le Associazioni hanno inviato un Dossier che contiene una chiave interpretativa dei requisiti fissati dal Decreto rispetto alla quale si richiede conferma formale da parte delle istituzioni. A conclusione si reitera inoltre la richiesta di eliminare il parametro tecnico ”coefficiente globale di scambio termico H’t” in quanto ritenuto anacronistico e penalizzante della progettazione di involucri edilizi a prevalenza vetrata. Provvederemo naturalmente a tenervi aggiornati in merito alle risposte che dovranno pervenire dai Ministeri competenti.

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