. Troppi problemi aperti con le aree demaniali. Centinaia di imprese a rischio

“I cantieri nautici italiani non chiedono privilegi ma solo il diritto di fare impresa, sancito dalla Costituzione”. Lo dichiara il presidente nazionale di CNA Produzione, Gaetano Bergami.  “In vista del riordino della materia, previsto dal Governo in tempi brevi – aggiunge – chiediamo che i problemi della cantieristica che insiste sulla aree demaniali siano finalmente riconosciuti e avviati a soluzione. Si tratta di una richiesta che arriva da centinaia di imprese, punte di eccellenza del Made in Italy nautico, da anni alle prese con incertezze legislative e provvedimenti tampone, a livello nazionale e regionale, che hanno innescato numerose occasioni di contenzioso. Una miscela che rende impossibile continuare l’attività e incrina dalle fondamenta la libertà di fare impresa”. Nel tardo pomeriggio, Bergami interverrà alla presentazione della proposta di legge in materia di concessioni demaniali marittime per la cantieristica nautica (primo firmatario il deputato pd Marco Miccoli) che recepisce le istanze da tempo sollevate da CNA Produzione. “Questa proposta di legge – sottolinea - definisce finalmente un quadro di regole chiare e omogenee in materia di concessioni per la cantieristica, enunciando una serie di principi in tema di rilascio e rinnovo delle concessioni che l’autorità competente dovrà contemperare: esigenze imprenditoriali, importi degli investimenti, tutela dell’ambiente, valore sociale del piano industriale e mantenimento dei posti di lavoro. Il testo affronta anche l’annosa questione dell’occupazione del bene demaniale in attesa del rinnovo o di una nuova concessione. Diverse pronunce – conclude Bergami - hanno infatti qualificato come occupazione abusiva la posizione del concessionario alla scadenza della concessione e in pendenza della domanda di rinnovo, danneggiando i cantieri e non considerando il valore, sia imprenditoriale sia occupazionale, che tali imprese rivestono”.