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15.11.07
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POLIZZE
RC-AUTO, COSTI ANCORA ALTI. La denuncia della CNA: il nuovo sistema
avvantaggia soltanto le compagnie assicurative. Gli autoriparatori: nessun
beneficio dall'indennizzo diretto
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Il
meccanismo dell'indennizzo diretto non ha prodotto l'auspicato calo del
prezzo delle polizze Rc-auto. Mentre i costi dei sinistri a carico delle
compagnie assicurative sono scesi. È questa la denuncia degli
autoripararori della CNA a nove mesi dall'entrata in vigore del meccanismo
dell'indennizzo diretto. Secondo i dati rilevati dall'associazione, dal 1°
febbraio a oggi i sinistri denunciati sono stati 1.526.511, quelli liquidati
1.044.813, ovvero il 69%. Il monte complessivo del forfait pattuito tra le
assicurazioni per il 2007 è di 2.102.071.600 euro, mentre l'ammontare dei
sinistri liquidati è stato finora di 1,4 miliardi. «Pertanto, a oggi, le
assicurazioni con il nuovo meccanismo hanno guadagnato circa 702 milioni»,
fa notare Mario Turco, responsabile degli autoriparatori della CNA. Il costo
medio dei sinistri liquidati è stato poi di 1.320 euro, a fronte dei 4.136
euro dell'anno precedente: ovvero il costo del sinistro si è abbassato di
2.816 euro. Gli assegni intascati dagli automobilisti danneggiati, sebbene
più veloci, sono stati però più leggeri, addirittura minori dei forfait
(un parametro concordato del costo medio del sinistro) che le compagnie si
sono riconosciute nella camera di compensazione Consap (concessionaria
servizi assicurativi pubblici). «I forfait fissati per ricompensare il
risarcimento peri danni alle cose sono di 1.800, 2.000 e 2.300 euro a
seconda della provincia di residenza del proprietario del veicolo da
risarcire, e di 3.600 euro per i danni alle persone chiarisce Turco. «Si
tratta di forfait bassi, ma c'è di più: nell'ultima riunione della camera
di compensazione presso la Consap si è scoperto che i pagamenti effettuati
per risarcire i danni sono in media minori dei forfait che le compagnie si
sono riconosciute tra di loro per circa mille euro», aggiunge. Con questi
numeri, secondo gli autoriparatori della CNA, la domanda sorge spontanea: ci
sono le condizioni per abbassare i costi delle polizze? «No, così non è,
e così non sarà almeno per tutto il 2008, stando a quanto affermato dall'Ania»,
sottolinea Turco. «Saranno contente le associazioni dei consumatori che
tanto speravano negli effetti benefici del risarcimento diretto», ironizza
Turco. Il costo medio dei sinistri, insomma, è diminuito, i risarcimenti
sono stati più veloci, il contenzioso si limita al 30% dei casi, sono stati
espulsi i costi impropri e anche le truffe (che nel 2006 hanno inciso per un
2,8% sul costo dei sinistri) non preoccupano più. «Pur tuttavia, di
ridurre le polizze per il momento non ne parla nessuno: e questa non è una
buona notizia nemmeno per il ministro delle attività produttive Pierluigi
Bersani», sottolinea il responsabile degli autoriparatori della CNA. Se poi
si fa riferimento a ciò che succede nel comporto motocicli, la situazione
diventa ancora più preoccupante. Il costo medio del sinistro (in questo
caso spesso c'è il danno fisico) supera gli 8.000 euro, a fronte di un
forfait stabilito molto più basso. «Questo vuole dire che le assicurazioni
si apprestano ad aumentare i forfait perle moto e ad aumentare i costi delle
polizze che pagano i motociclisti», chiarisce Turco «Insomma di male in
peggio La grande attesa degli effetti benefici del risarcimento diretto, in
sostanza, secondo la CNA si è trasformata in una bolla di sapone. «Oggi
cresce sempre di più il fondato sospetto che in questa partita gli unici
vincitori siano sempre loro, le assicurazioni», attacca Turco, «mentre gli
anelli deboli, le vittime del monopolio siano da una parte i consumatori,
che da anni vedono crescere in maniera incontrollata e incontrollabile i
costi delle polizze, e dall'altra le imprese indipendenti
dell'autoriparazione». Gli autoriparatori della CNA, per questo, auspicano
l'apertura di un tavolo comune sia con le compagnie di assicurazioni sia con
le associazioni dei consumatori. «Lì però vorremmo partire da questa
domanda: a un anno dall'introduzione del nuovo sistema, è possibile
cominciare a discutere di riduzioni delle polizze e di riconoscimento di
tempi giusti e tariffe eque per le imprese dell'autoriparazione?»,
conclude Turco. «Il tutto evidentemente a vantaggio sia dei
cittadini-automobilisti sia del sistema di pmi dell'autoriparazione e delle
stesse assicurazioni».
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