. Rese ufficiali le attività economiche che dal 2017 passeranno agli ISA

Dopo aver consultato le Associazioni di categoria attraverso  la Commissione di esperti  il 14 settembre 2017, l’Agenzia delle Entrate ha emanato il Provvedimento che individua ufficialmente le attività per le quali saranno elaborati entro fine anno gli ISA (Indicatori Sintetici di Affidabilità).

La loro approvazione entro fine anno ne consentirà l’applicazione già dal periodo d’imposta 2017 con il conseguente superamento, per le stesse attività, degli studi di settore.

Le attività economiche interessate dai nuovi ISA erano già state rese note, seppure in forma non ufficiale,  (cfr. Notizia del  16 giugno 2017). D’altra parte l’iter per la realizzazione degli ISA con relative riunioni di presentazione alle singole categorie sono già state da tempo avviate.

La realizzazione dei 70 ISA individuati sono suddivisi tra 15 del settore manifatturiero, 17 del settore dei servizi, 29 del settore commercio e 9 del settore delle arti e professioni.

I meccanismi innovativi dei nuovi ISA sono stati già oggetto di una video conferenza tenuta il 6 luglio 2017 presso la sede di CNA Nazionale al cui materiale e registrazione si rimanda per eventuali approfondimenti (cfr. Notizia del 10 luglio 2017).

E’ però opportuno ricordare che gli ISA hanno l’obiettivo di cambiare completamento la finalità dello strumento che, oltre ad essere costruito in modo completamente diverso dagli studi di settore, da strumento di accertamento diventa un sistema finalizzato ad individuare i soggetti meritevoli di benefici premiali.

Infatti gli ISA si basano su un insieme di indicatori elementari di affidabilità e anomalia e consentono di misurare, su scala da 1 a 10, l'attendibilità fiscale del contribuente.

I contribuenti che si posizionano su valori “elevati” della scala fruiscono di determinati benefici:

  • esonero dall'apposizione dei visti di conformità e/o dalle garanzie per la compensazione di crediti o per rimborsi Iva entro un certo importo;
  • esclusione dall'applicazione della disciplina delle società non operative;
  • esclusione dagli accertamenti basati su presunzioni semplici;
  • esclusione dalla determinazione sintetica del reddito (a condizione che il reddito complessivo accertabile non ecceda di due terzi quello dichiarato);
  • anticipazione di almeno un anno dei termini di decadenza per l'attività di accertamento.

La definizione dei valori da cui i contribuenti potranno usufruire dei benefici premiali saranno definiti normativamente in una fase successiva in cui la CNA sarà parte attiva, all’interno della Commissione di esperti, al fine di consentire l’individuazione di più livelli di premialità che consentano un’applicazione equilibrata e flessibile dello strumento.

 

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