. Il pasticcio della doppia proroga: l'Agenzia delle Entrate "corregge" la Gazzetta

Per Rete Imprese Italia, sullo spesometro, serve certezza sulla non sanzionabilità di errori commessi con il primo invio delle fatture. E ancora: la proroga al 5 ottobre non è sufficiente e c'è ancora molta confuzione, come dimostra il fatto che ieri, mentre in Gazzetta Ufficiale veniva comunicato il rinvio al 28 settembre, l'Agenzia delle Entrate annunciava un'ulteriore proroga al 5 ottobre. Un vero pasticcio.

RETE Imprese Italia, pur apprezzando l’importante presa di posizione dell’Agenzia, ritiene in ogni caso insufficiente l’intervento e chiede uno slittamento fino al 18 ottobre, con una proroga di almeno 20 giorni dalla scadenza del 28 settembre, in considerazione delle difficoltà incontrate dalle imprese e dagli operatori sia nella gestione dei nuovi flussi che degli scarti di forniture

Non si può, infatti, ignorare che si tratta del primo invio di una così imponente mole di dati richiesti alle imprese, spesso con chiarimenti insufficienti o giunti all’ultimo momento e con modalità di trasmissione che appaiono non adeguate a supportare un tale flusso di informazioni. E', dunque, necessaria una revisione complessiva del sistema di trasmissione dei dati. 

A questo punto per RETE Imprese Italia è indispensabile un intervento del Governo e del Parlamento per garantire un’adeguata proroga e per prevedere, con norma, la non punibilità degli errori commessi per i primi invii di dati fatture e liquidazioni IVA, così come per far ritornare a cadenza annuale l’adempimento.

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