. SEN 2017: gli esiti della Consultazione pubblica confermano luci e ombre già evidenziate dalla CNA

Molti i margini di miglioramento necessari per rendere la Strategia Energetica  Nazionale più rispondente alle esigenze di trasformazione del sistema energetico italiano. Questo è quello che, ad avviso della CNA, emerge dagli esiti della Consultazione pubblica presentati dal Ministro dello Sviluppo economico Calenda e dal Ministro dell’Ambiente Galletti alle Commissioni congiunte Ambiente ed Attività Produttive di Camera e Senato.

Avevamo già evidenziato, in sede di Consultazione, i punti per noi più critici della Strategia. Gli esiti appena presentati confermano molti dei nostri dubbi.

I pareri emersi dalla Consultazione sottolineano, infatti, la valenza strategica delle rinnovabili e dell’efficienza energetica. Due temi su cui la SEN appare poco incisiva e che, al contrario, dovrebbero rappresentare una priorità fondamentale anche nell’ottica dell’uscita anticipata dal carbone .

In merito alle rinnovabili, CNA sostiene con forza le opportunità connesse ad un loro ulteriore sviluppo per farne il driver della transizione energetica consentendo, al contempo, l’affermazione di una filiera tutta italiana. I

n tale ottica, la SEN non sembra voler risolvere l’assenza di una adeguata programmazione delle misure incentivanti. Una programmazione che può essere seriamente garantita attraverso il superamento dell’attuale finanziamento tramite la bolletta energetica, un meccanismo che si è abbattuto sui consumatori, ed in particolare quei consumatori, come le PMI, che ne hanno sopportato il peso maggiore.

Pertanto è da ritenere assolutamente critica l'ipotesi emersa in questi giorni di fare transitare sulla bolletta elettrica nuovi incentivi, quali quelli per il rinnovo del parco auto obsoleto ed altamente emissivo. Una proposta che, pur avendo a monte l’obiettivo condiviso di abbattere l’inquinamento che ha raggiunto livelli ormai insostenibili, dimostra la scarsa attenzione rispetto alla necessità di abbattere il peso della bolletta energetica.

LA CNA da tempo denuncia una situazione che vede le piccole e medie imprese fortemente impattate dal peso delle componenti fiscali e parafiscali presenti in bolletta, pur a fronte di consumi molto più bassi rispetto a quelli delle imprese energivore (queste ultime, al contrario, contribuiscono solo marginalmente al sistema degli oneri presenti in bolletta, beneficiando tra l’altro di incentivi ad hoc).

Sul tema dell’efficienza energetica, la consultazione ha dimostrato la richiesta unanime di stabilizzare l’ecobonus quale strumento principe di incentivazione degli interventi nel settore, confermandone la strategicità per il raggiungimento degli obiettivi nazionali di riduzione delle emissioni, anche in relazione al rafforzamento degli interventi di riqualificazione del parco immobiliare nazionale. 

In conclusione, auspichiamo che gli esiti  della consultazione possano portare ad un nuovo testo maggiormente in linea con le esigenze del sistema energetico nazionale e in grado di cogliere le specificità delle PMI, ancora fortemente penalizzate da un modello energetico estremamente orientato agli interessi delle grandi imprese e degli operatori energetici.

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